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Il vicepresidente Micciché: “Trezeguet al Palermo? Bufala pazzesca”

Guglielmo Miccichè, foto da calciomercato.it

Oggi, alle 18, il Palermo affronterà il Siena allo stadio ‘Artemio Franchi’. In attesa del calcio d’inizio, abbiamo intervistato il vicepresidente del Palermo, Guglielmo Micciché.

Recentemente sono iniziati a circolare dei rumors su un possibile arrivo di Trezeguet nella formazione del Palermo. C’è un fondo di verità?

“Quella su Trezeguet è una bufala esagerata, è un giocatore che non abbiamo mai cercato e per il quale non abbiamo mai avuto alcun interesse. David è un giocatore classe ’77, ha 35 anni e si avvia per i 36. Semmai il Palermo dovesse intervenire nel mercato a gennaio, lo farà, ma di certo non rivolgendosi a giocatori come Trezeguet, che avrà pure un grande passato alle spalle ma non rientra tra i nostri obiettivi”.

Allo stato attuale il Palermo non può usufruire di un attaccante come Hernandez, inutilizzabile dopo il suo infortunio. Nelle mani di chi dovrebbero andare le redini dell’attacco?

“Oggi l’attacco del Palermo è composto da Miccoli, Dybala, Budan e Ilicic, sono le nostre quattro punte di riferimento. Non c’è dubbio che nelle formazioni elaborate da Gasperini, oltre a Miccoli sarà necessario schierare un giocatore col quale fargli fare coppia. Penso in questi termini a Brienza, che proprio insieme a Miccoli costituisce un ottimo attacco per il Palermo, una coppia in grado di sviluppare gioco e azioni da gol. La validità di questa formazione è stata dimostrata contro il Torino. Nel corso di quella partita abbiamo creato almeno sette-otto occasioni da gol, poi purtroppo, complice una mancanza di precisione e le grandi parate del portiere Gillet, non siamo riusciti a concretizzare le azioni”.

Il Club ha recentemente assistito ad un avvicendamento nella dirigenza, con il subentrare di Lo Monaco e l’abbandono di Perinetti. Non è stato davvero possibile trovare un modo per farli coesistere?

La coesistenza dei due mi sembra difficile, sono due personaggi di spessore, entrambi con grandi trascorsi nel mondo del calcio, farli convivere sarebbe stato molto complicato. Perinetti stesso disse fin da subito che non avrebbe mai accettato una soluzione del genere, quindi non ci siamo mai neanche posti il problema. Il subentrare di Lo Monaco è per il Palermo un valore aggiunto importante. Si tratta di un personaggio che da anni gravita nel mondo del calcio con ottimi risultati, conseguiti non solo con il Catania, che ha portato in serie A mantenendocela, ma anche con l’Udinese, che in passato ha largamente aiutato. Lo Monaco è un grande conoscitore dei mercati sudamericani, un uomo di spessore che ritengo possa soltanto fare del bene al Palermo”.

Non si è invece più saputo nulla sull’ingresso degli arabi in società. Le trattative sono in stand by o sono definitivamente terminate?

Le trattative al momento sono tutte in stand by. Zamparini ha manifestato il suo interesse nell’essere coadiuvato nella sua azione di maggiore attivista del Palermo da altri imprenditori italiani o meno. Gli arabi non hanno dato seguito al loro interessamento, vedremo per eventuali sviluppi in futuro. Certamente sarebbero benvenuti se portassero capitali freschi, oggi avere dei nuovi soci che finanziano il Palermo potrebbe essere molto positivo per la società”.

Oggi vi aspetta il match contro il Siena, che si prospetta particolarmente duro. Crede che questa partita possa essere considerata decisiva per le sorti del Palermo? Con che atteggiamento pensa che la squadra scenderà in campo?

Il match sarà sicuramente duro. Affronteremo una squadra come il Siena, assolutamente bisognosa di punti. Ma va anche tenuto conto che dopo quella partita ne affronteremo altre 29, quindi parlare di partite decisive mi sembra ancora prematuro. Non c’è dubbio che sarà una partita importante, portare a casa il risultato significherebbe portarci a posizioni più degne per una squadra come il Palermo. Dopo il match col Siena avremo comunque tutto un campionato da giocare, specie quelle invernali, le vere partite determinanti arriveranno tra qualche mese. Col Siena la partita sarà quindi sicuramente importante, ma non determinante. In merito all’atteggiamento da tenere il campo, il Palermo è una squadra votata all’attacco, come ho avuto modo di vedere a Pescara ed a Genova. Non c’è dubbio che la squadra abbia ormai acquisito una sua fisionomia, stanno iniziando a seguire gli insegnamenti introdotti da Gasperini, come il gioco con la palla a terra. Le novità introdotte da Gasperini sono estremamente interessanti, penso al nuovo ruolo assegnato a Donati ed alla nuova difesa a 3. La squadra sta insomma giocando bene, mi auguro solo che prosegua con quest’andazzo e indubbiamente i punti arriveranno”.

Fabrizio Mancino

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