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Il Teatro Garibaldi riapre con Matteo Bavera

Si è svolta questa mattina, a Palazzo Ziino, la conferenza stampa di presentazione del progetto di assegnazione temporanea del Teatro di via Castrofilippo all’Associazione Teatro Garibaldi di Matteo Bavera. L’intento è quello di far tornare la struttura pienamente fruibile già a partire dai prossimi mesi, in contemporanea alla messa in opera di tutta una serie di interventi indispensabili sia per il completamento degli allestimenti interni, sia per il recupero di quelle parti che sono state oggetto di atti vandalici proprio nelle scorse settimane. Il progetto, che avrà la durata di sei mesi, prende il nome di “Voci sole per il Teatro Garibaldi a Cantiere aperto in Europa” e partirà il prossimo 28 febbraio.

All’incontro con i giornalisti erano presenti, tra gli altri, il Sindaco Leoluca Orlando, gli Assessori alla Cultura e al Centro Storico Francesco Giambrone e Agata Bazzi e Matteo Bavera, in rappresentanza dell’Associazione Teatro Garibaldi/Unione dei Teatri d’Europa.

“Dopo la riapertura del teatro da parte di alcuni artisti palermitani che ci hanno dato un messaggio forte e che, in qualche modo, ci hanno ricordato la necessità che il teatro fosse, non occupato, ma usato, – ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando – ci siamo posti il problema di come frenare il progressivo degrado di questa struttura. Abbiamo, quindi, dovuto affrontare da un lato la fase di emergenza e, allo stesso tempo, abbiamo voluto ribadire l’importanza strategica e di progetto di questa struttura teatrale. Chiaramente questa fase di ‘cantiere – teatro’ che inauguriamo oggi sarà una condizione di passaggio: quando a lavori ultimati, il cantiere verrà chiuso, il teatro continuerà.”

Le ragioni che hanno portato alla veloce riassegnazione da parte dell’Amministrazione comunale del teatro, infatti, sono state dettate principalmente dalle gravi condizioni strutturali in cui si trova il l’immobile che ha già subito danni per 120 mila euro. Sia per il ripristino che per la programmazione culturale, l’Amministrazione comunale attingerà ai finanziamenti dei fondi ministeriali Arcus.

“Alle critiche che questa nostra scelta ha suscitato – ha dichiarato l’Assessore Giambrone – rispondo che il disappunto andava espresso di fronte ad una situazione che vedeva il teatro Garibaldi chiuso e vandalizzato: la valutazione dell’Amministrazione è in linea con qualità alta e salvaguardia del bene. La storia di questa città, infatti, ci insegna che il modo migliore per tutelare una struttura è quello di viverla, di usarla – ha continuato l’Assessore -. Il vero tema emergenziale era, quindi, quello di realizzare all’interno di questo teatro un progetto culturale a cantiere aperto che lo rendesse fruibile, in contemporanea ai lavori. In questa fase il rapporto con un’istituzione di livello internazionale come l’Unione dei Teatri d’Europa, di cui il teatro Garibaldi fa parte, ci ha consentito di lavorare a questo progetto, che individua il teatro Garibaldi come sede e Matteo Bavera come braccio operativo sulla città. Quando il cantiere sarà concluso, entro i sei mesi di gestione del progetto, si farà un bando pubblico”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’Assessore Agata Bazzi, che ha commentato così la riapertura dell’officina teatrale. “Mi piace pensare che un cantiere possa essere un palcoscenico – ha dichiarato l’Assessore -. Perché questo può far sì che il cantiere stesso diventi spettacolo, che edilizia e cultura siano la stessa cosa e non due momenti in successione per cui la cultura non sa mai cos’è quello spazio dentro cui si sviluppa. Le due cose non solo possono convivere, ma arricchirsi a vicenda. Un cantiere aperto a tutti – ha concluso l’Assessore Bazzi – è un cantiere più pulito, più sicuro e divertente per chi lo va a visitare e lo usa come palcoscenico.”

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