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Il Tar dice no agli accorpamenti dei laboratori di analisi

Stop del Tar agli accorpamenti dei laboratori di analisi voluta dall’assessore alla sanità Massimo Russo.

L’obiettivo di Russo, come si legge su medpress.it era quello di “riallineare il numero dei laboratori alla media nazionale, come previsto dal piano di rientro”. Per riuscirci aveva previsto di “accorpare i laboratori più piccoli, trasformando ogni centro accorpato in un semplice punto di prelievo di sangue o urina e ritiro del referto”.

In Sicilia, infatti ,esistono 677 laboratori di analisi, che effettuano 31,8 milioni di prestazioni (dal semplice esame di sangue e urine a test più impegnativi) che costano alla Regione 134 milioni all’anno, ma la maggior parte dei centri, 443, esegue annualmente meno di 50 mila prestazioni.

Il progetto di Russo prevedeva che i centri che svolgono meno di 50 mila prestazioni all’anno (mediamente hanno un budget di 200 mila euro) avrebbero lavorato in gruppo.

La decisione del Tar di bloccare gli accorpamenti ha trovato favorevole il segretario del Pd Giuseppe Lupo che in un comunicato stampa ha inoltre affermato: “Questo primo stop -aggiunge Lupo- è una vittoria per i laboratori d’analisi, e mi auguro che dopo la richiesta di sospensiva, il 24 ottobre si arrivi ad un pronunciamento definitivo a tutela della libertà d’impresa. Le motivazioni addotte dal Tar, inoltre, dicono con chiarezza che il governo regionale dimissionario , aggiunge- può svolgere solo l’ordinaria amministrazione. Il tema dei laboratori d’analisi è ormai competenza del governo che nascerà dalla consultazione elettorale del 28 ottobre. E il nostro candidato Rosario Crocetta -conclude- ha già detto con chiarezza di essere contrario all’accorpamento voluto da Russo perché non realizza risparmi né migliora il servizio ai cittadini”.

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4 commenti

  1. Gli accorpamenti così come sono concepiti sono irricevibili. Gli sprechi si riducono tagliando altrove, non i servizi. I piccoli laboratori di analisi sono quelli in provincia, spesso lontani dalle grandi città, non si parla di quartieri residenziali. Come al solito il danno è verso gli indifesi. Il provvedimento di Russo è assolutamente iniquo e antidemocratico. Sarebbe interessante piuttosto sapere quanto guadagnano gli inetti dirigenti della Sanità…

  2. @la ragazzadellaportaccanto

    Si parla di accorpamento per evitare gli sprechi, i più piccoli si uniscono per formare realtà più grandi (grandi=più stabili e più funzionali). Gli investimenti potrebbero essere distribuiti tra un minor numero di realtà, più controlli, più efficienza. Un po’ quello che si fa con i piccoli comuni. La sostanza è ridurre gli sprechi nel miglior modo possibile…non ci vedo nulla di male

  3. A laragazzaconlorecchinodiperla auguro di non aver mai bisogno in urgenza di piccolo laboratorio.

    La fame si sente forte quando si apre il cassetto e si scopre che è vuoto….pane non ce n’è. E allora i mal di pancia.

  4. trovo giustissima l’idea di Massimo Russo ..perchè tenere aperti centri di analisi inutilmente???

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