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Il Sinalp Sicilia contro l’estorsione legalizzata delle strisce blu

(di redazione) Come al solito, ogni anno superato il mese di Agosto, gli enti locali iniziano a predisporre il bilancio cittadino e si inizia a ragionare sulle soluzioni, più o meno fantasiose, per far quadrare i conti al 31 dicembre.

Ma non volendo sforzare troppo i delicati cervelli dei nostri superpreparati amministratori allora si partoriscono le soluzioni più semplici ed immediate per fare cassa e far quadrare i conti di enti locali e relative ex municipalizzate senza “riflettere” sugli effetti “collaterali” che queste scelte possono causare ai cittadini.

Oggi assistiamo impotenti ad una operazione di cassa, politicamente vergognosa, a scapito dei cittadini Palermitani, l’aumento delle fasce orarie dei parcheggi a pagamento. La Direzione Cittadina del Sinalp Sicilia denuncia l’ennesima tassa che i Palermitani debbono subire senza alcun concreto e reale beneficio o servizio come corrispettivo.

Oggi, se si possiede un’auto, già si paga la tassa di possesso, la polizza assicurativa, la revisione biennale, l’IVA e l’addizionale al momento dell’acquisto, quindi si è proprietari di qualcosa che pur avendola pagata, per possederla bisogna continuare a pagare fino alla sua rottamazione, ed anche in questo caso lo Stato vuole un’ulteriore “pizzo” la tassa di rottamazione.

A Palermo qualche mente geniale dell’Amministrazione, invece di venire incontro alle esigue disponibilità economiche dei cittadini, e probabilmente non soddisfatta della ZTL che diventa accessibile solo se si paga l’ennesima imposizione fiscale, resosi conto che era sfuggita al “taglieggiamento” dei cittadini la fascia oraria dalle 14 alle 16 è prontamente corsa ai ripari imponendo il “pizzo parcheggio” anche in quella opzione.

In una società civile si impone una tassa per finanziare un servizio, ma le strisce blu a cosa servono oltre a fare cassa? Il parcheggio, sia a pagamento che gratis, è solo un parcheggio senza alcun servizio, senza alcun controllo contro i furti ed il vandalismo, senza alcun servizio accessorio per chi paga.

Il Codice della Strada prescrive che le zone di parcheggio a pagamento possano essere istituite purché nelle vicinanze vi sia un’adeguata disponibilità di aree di parcheggio gratuite e contraddistinte dalle strisce bianche. Questa condizione è stata confermata anche dalla circolare n° 1712 del 30 marzo 2012 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ma ad oggi Palermo ritiene essere esentata dal rispetto di questa norma. Interi quartieri del centro città sono senza alcun parcheggio gratuito ed a niente valgono le innumerevoli istanze contro il pagamento del parcheggio dei singoli cittadini e delle Associazioni cittadine che sono state inviate all’Amministrazione Comunale.

Il Sinalp invita tutti i cittadini a protestare contro questo ennesimo balzello e si rende disponibile ad assisterli in questa ennesima battaglia per la sopravvivenza.

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