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Il regista Eyal Sival a Palermo per la prima rassegna a lui dedicata

Eyal Sival

Mondo ebraico e mondo palestinese: differenze, scontri, ma anche punti in comune. A narrare le storie di due popoli così diversi ma così vicini sarà Eyal Sivan, regista israeliano che sarà presente alla rassegna dedicata ai suoi lavori, organizzata dal Sole Luna Festival dal 22 al 25 maggio al Cinema De Seta. Il regista torna dunque a Palermo, avendo partecipato come giurato al Festival  nell’edizione del 2010.

Si comincerà con un’immersione nel mondo palestinese, tra la polvere del deserto e le crepe dell’abbandono della città fantasma Aqabat-Jaber, il più grande campo per profughi palestinesi costruito dall’Onu in seguito all’esodo del 1948. Il regista  porta sul grande schermo i volti e le voci di chi vi abita con la pellicola Aqabat-Jaber, vie de passage(22 maggio, h. 20.30). Il documentario è un atto denuncia di una delle tante soluzioni provvisorie che sono diventate l’unica realtà possibile.

Con Itgaber: le triomphe sur soi” (23 maggio, h. 19.30)  Eyal Sivan offre agli spettatori il ritratto del professore Yeshayahu Leibowitz, filosofo e scienziato nato in Lettonia, cresciuto a Berlino e poi fuggito in Israele e che nel documentario si apre a una riflessione critica su ciò che fa l’uomo: la sua volontà, la sua libertà, ciò che sceglie e ciò che gli si impone, e su come, “trionfando su di sé”, egli superi la pesantezza di questo mondo.

Il giorno dopo i riflettori si poseranno invece sulla Casa del Popolo di Gerusalemme trasformata in un tribunale per realizzare il processo al gerarca nazista Adolf Eichmann, accusato di crimini contro il popolo ebraico e contro l’umanità.  Eichmann organizzò il trasporto nei lager nazisti di numerosi ebrei, sloveni, polacchi e zingari, rendendosi così responsabile dello sterminio di milioni di persone. Grazie alla documentazione video che, per la prima volta, ha immortalato integralmente un processo, il regista ricostruisce con “Un Spécialiste. Portrait d’un criminel moderne” (24 maggio, h. 20.00) gli otto mesi di processo che si conclusero con la condanna a impiccagione per il gerarca.

Il 25 maggio, infine, si proietteranno due film. Con “Izkor, les esclaves de la mémoire (h. 19.00)  il regista indaga sul dovere di “ricordare” del popolo ebraico entrando nel sistema scolastico israeliano ed interrogando insegnanti e allievi sul senso della memoria. Si scoprirà come la commemorazione collettiva della storia del proprio paese possa essere facilmente strumentalizzata.

Con “Jaffa. Storia di un marchio” (h.21.00) Eyal Sivan ci mostra come esista un solo simbolo condiviso da Palestina e Israele: le arance coltivate in Palestina e da oltre cent’anni conosciute in tutto il mondo con il nome di “arance di Jaffa”. Attraverso la storia del marchio sionista il regista racconta la distruzione della Palestina araba sessant’anni fa, l’insediamento dello Stato israeliano e la sua storia.

I documentari di Eyal Sivan saranno proiettati al Cinema De Seta ai Cantieri Culturali La Zisa (Via Paolo Gili, 4) nell’ambito della rassegna cinematografica realizzata grazie alla collaborazione di Sicilia Queer FilmFest, Sole Luna Festival, SiciliAmbiente, Sorsi Corti con il Comune di Palermo, Assessorato alla Cultura. L’ingresso è gratuito.

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