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Il Papa: “Una società che non dà lavoro è ingiusta”

Papa Francesco, foto internet

”Il lavoro ci dà la dignità. Invece quelli che non lavorano non hanno questa dignità. Ma tanti sono quelli che vogliono lavorare e non possono. Quando la società è organizzata in modo che non tutti hanno la possibilità di lavorare, quella società non è giusta”, queste le affermazioni del Papa durante l’udienza generale del Primo Maggio, festa internazionale del lavoro, in ricordo degli operai morti a Chicago nel 1886.

”Dico ai responsabili della cosa pubblica di fare ogni sforzo per dare nuovo slancio all’occupazione, di preoccuparsi per la dignità della persona. La dignità non ce la dà il potere, il denaro, la cultura, no! La dignità ce la dà il lavoro! E un lavoro degno, perché oggi tanti sistemi sociali, politici ed economici hanno fatto una scelta che significa sfruttare la persona. Penso a quanti sono disoccupati molte volte a causa di una concezione economicista della società che cerca il profitto egoista al di fuori dei parametri della giustizia sociale. Vi invito alla solidarietà e a non perdere la speranza”.

Un messaggio molto incisivo quello di papa Francesco, una frecciata neanche troppo velata alle istituzioni, affinché possano sanare questa difficile situazione economica che spinge molte persone a compiere folli gesti dettati dalla disperazione. Il Santo Pontefice si è poi rivolto alle giovani generazioni: “Impegnatevi nel vostro dovere quotidiano, lo studio, il lavoro, i rapporti di amicizia, l’aiuto verso gli altri. Il vostro avvenire dipende anche da come saprete vivere questi preziosi anni della vostra vita. E non abbiate paura dell’impegno, del sacrificio, non guardate con paura al futuro, c’è sempre una luce all’orizzonte”.

Prima di congedarsi, Papa Bergoglio ha ricordato il grande Karol Wojtyla, proclamato Santo esattamente due anni orsono, scatenando fragorosi applausi da parte della folla.

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