Cronaca

Il papa si rivolge alla suore: «Siate madri, non zitelle!»

Papa Francesco, foto internet

Stamane durante l’incontro con 800 suore, che partecipano a Roma all’assemblea dell’Unione delle superiori generali (Uisg), Papa Francesco ha rivolto loro vari messaggi: “Che cosa sarebbe la Chiesa senza di voi? Le mancherebbe maternità, affetto, tenerezza! Grazie!!! La consacrata – ha affermato il Pontefice – è madre, deve essere madre e non ‘zitella’! Questa gioia della fecondità spirituale animi la vostra esistenza”.

Il Papa ha affrontato anche l’argomento castità: “La castità per il Regno dei Cieli – ha spiegato – mostra come l’affettività ha il suo posto nella libertà matura e diventa un segno del mondo futuro, per far risplendere sempre il primato di Dio”.

Subito dopo, il Pontefice ha presieduto all’udienza generale in Piazza San Pietro, dove erano presenti oltre 70.000 fedeli, tra cui Ignazio Marino, candidato sindaco di Roma per il Partito Democratico. Di seguito le affermazioni del Papa: “Ricordo quando bambino si sentiva nelle famiglie cattoliche, e anche nella mia: ‘No, a casa loro non possiamo andare, perché non sono sposati per la Chiesa, o perché sono socialisti o atei!’. Era come una esclusione. No, non potevi andare! Adesso, grazie a Dio, non si dice quello, no? Non si dice! C’era come una difesa della fede, ma con i muri: il Signore ha fatto dei ponti”. “Il cristiano che vuol portare il Vangelo deve andare per questa strada: sentire tutti! Ma adesso e’ un buon tempo nella vita della Chiesa: questi ultimi 50 anni, 60 anni sono un bel tempo, perché non si dice più quello”.

Papa Francesco, con le sue affermazioni, riesce sempre a colpire per la sua disarmante modernità, in un ambiente retrograda e antiquato quale è quello clericale.

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