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Il Palermo pareggia a Torino: salvezza sempre più difficile

Gian Piero Gasperini. Foto Internet

A Torino il Palermo di Gian Piero Gasperini non va oltre lo 0-0 e guadagna un solo punto nei confronti del Genoa, quartultimo in classifica, che adesso si trova a -5, dopo la sconfitta nel posticipo contro la Roma.

La partita allo Stadio Olimpico di Torino ha confermato le grosse lacune della squadra rosanero: prima fra tutte, l’incapacità di essere incisiva in zona gol. Gasperini ha inserito da titolari nel trio d’attacco Ilicic, Fabbrini e Borselli, ottenendo però scarsi risultati: l’argentino infatti non ha ricevuto una sola palla giocabile in tutto il match, Fabbrini si è intestardito per tutta la partita in dribbling inutili, passando raramente il pallone ai compagni, mentre Ilicic era in una delle sue classiche giornate storte.

Nella ripresa, il tecnico di origini piemontesi ha inserito Fabrizio Miccoli al posto di Boselli, ma il risultato non è cambiato: anche per il capitano pochi palloni giocabili e quei pochi ricevuti sfruttati male. A centrocampo la musica non cambia: Rios, Kurtic e Dossena non hanno appunto dato l’apporto sperato, soprattutto l’ex Udinese, ieri in condizioni evidentemente precarie. Passando al settore arretrato, la nota positiva, ed è una notizia, è la prestazione di Garcia, che ieri si è disimpegnato molto bene, sempre attento nelle chiusure e a farsi vedere qualche volta anche in avanti. E poi non si può non citare Sorrentino, che compie una sola parata, ma decisiva per tenere il Palermo a galla.

La situazione in classifica rimane praticamente la stessa, con una partita in meno da giocare: il Palermo è penultimo a 21 punti, a braccetto con Pescara e Siena, ma quest’ultima ha iniziato il campionato con una penalizzazione di 6 punti. Il Genoa dista ora cinque punti: la matematica impone di crederci, anche perché la prossima partita sarà proprio contro i bianconeri di Iachini, e lì non si potrà più sbagliare.

Un pareggio o una sconfitta sancirebbero definitivamente il destino del Palermo, anche perché le partite successive sono piuttosto difficili: i rosanero devono ancora affrontare infatti Roma, Inter e Udinese in casa, Milan, Juventus, Fiorentina e Catania fuori. Un cammino tutto in salita dunque per l’undici di Gasperini.

I tifosi sono ormai ai limiti della pazienza, ma la cosa più preoccupante è che i giocatori sembrano non crederci più di tanto: la squadra non esprime un gioco che possa far pensare ad una salvezza tranquilla a fine stagione, alla faccia delle parole di Zamparini, il quale afferma “che questo gruppo può salvarsi con 5 turni di anticipo.” Al popolo rosanero non rimane che sperare, l’ultima spiaggia è domenica contro il Siena, l’ultimo treno per restare aggrappati alla Serie A.

Francesco Agliata

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