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Il dramma nascosto del popolo curdo

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La tragica situazione siriana sta travolgendo anche i paesi limitrofi, come l’Iraq e la Turchia, ma soprattutto il popolo curdo.

I Curdi sono un popolo di 40 milioni, hanno una terra che si chiama il Kurdistan. La regione del Kurdistan – 550 mila chilometri quadrati – è divisa tra Turchia, Iran, Iraq e Siria. I Curdi sono per la maggior parte di religione musulmana sunnita, ma ci sono anche gli Sciiti, Cristiani – divisi in tre confessioni – Yazdi e Kakeyi.

La loro storia cominciò in tempi remotissimi, ma in particolare nel 1900 si sono susseguiti importanti eventi storico – politici. Nel 1920 la disgregazione dell’Impero Ottomano dopo la I Guerra Mondiale riaccese nei Curdi la speranza di un autogoverno e il Trattato di Sèvres citò la possibile creazione di uno stato curdo, ma la sua versione finale non contiene alcuna citazione sulla creazione di uno stato curdo e i Curdi rimasero disgregati in vari Paesi.

I Curdi negli ultimi 90 anni ha dovuto lottare per preservare la propria esistenza. Sono stati massacrati dai tutti i governi che sono succeduti in Iraq, in Turchia, in Iran e in Siria. In quest’ultimo paese, più di 300 mila non avevano e non hanno nessuna identità, in quanto il regime siriano prima nell’era del padre Hafiz Al Assad poi quello del figlio Bashar Al Assad non hanno mai riconosciuto questi Curdi come cittadini di quel paese.

Ora, la popolazione curda nel Kurdistan della Siria giustamente spera di poter creare una regione autonoma magari federale, come quello dei loro fratelli in Kurdistan dell’Iraq. Cosa cui la Turchia si sta opponendo in maniera decisa a qualsiasi iniziativa curda in Siria, perché temono che contagi i 17 milioni di Curdi in Turchia in quanto il fermento curdo lì è molto forte, e i politici curdi continuano a ricordare al governo di Ankara che, prima di porsi quale mediatore credibile nei conflitti della regione, avrebbe dovuto e dovrebbe risolvere la questione curda.

Dal 1984, in Turchia è in atto una vera è propria guerra invisibile contro la popolazione curda e non solo, sono nel mirino anche i politici, i partiti curdi legalmente riconosciuti e prersenti nel parlamento turco, gli intellettuali difensori della causa curda.

I paesi dove sfortunatamente i curdi vivono, non hanno mai cercato di risolvere democraticamente la questione curda, semmai hanno stretto delle alleanze per combattere il popolo curdo, e questo nonostante la loro divergenze politiche.

Shorsh Surme, giornalista curdo

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