Cronaca

Il direttore di Cedifop: “La Formazione è in balia di lotte di spartizione”

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Ieri, sull’articolo dedicato ad una dichiarazione dell’onorevole Salvo Pogliese sulla formazione siciliana, il direttore di Cedifop, Manos Kouvakis, ha pubblicato un commento che riportiamo integralmente:

Siamo una scuola che da alcuni anni (circa 20 per l’esattezza) realizza corsi per sommozzatori (non subacquei). Facciamo parte di una organizzazione di scuole a livello internazionale (IDSA) che riconosce 15 scuole come la nostra al mondo e in particolare ASIA 2 (India, Singapore), AFRICA 1 (Marocco), USA 2 e 10 in EUROPA (Belgio 2, Danimarca 1, Finlandia 1, Italia 1 (la nostra scuola unica in Italia), Paesi Bassi 1, Norvegia 1, Svezia 2).

Facciamo anche parte di un’altra organizzazione Internazionale del settore (IMCA), siamo anche qui una delle 19 scuole riconosciute, da questa organizzazione, al mondo (le altre sono in Norvegia, Sudafrica, Regno Unito, Francia, Egitto, India, Singapore, Canada, Malesia e Honduras).

CEDIFOP è socio dell’Ente Nazionale Italiano di Unificazione (UNI) insieme con (cito gli altri soci di Palermo): AMG ENERGIA SPA, ARPA SICILIA, BECA BOX FACTORY SRL, C.I.A.P.I., CATANIA ONOFRIO, CEDIFOP, GEOLAB SRL, INFRASTRUTTURE SRL, ISTITUTO DIAGNOSTICO SICILIANO SRL, ISTITUTO REGIONALE DELLA VITE E DEL VINO, ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA SICILIA, LABORATORIO METRO SRL, MEDIELETTRA SAS DI BADALAMENTI A. & C., ORDINE INGEGNERI PROVINCIA DI PALERMO, ORSA CONSULTING SRL, SARE SUD SPA, SICURCERT ORGANISMO DI CERTIFICAZIONE SRL, SPALLINA MARIA RITA. TECHSYSTEM SPA, TECNIMPIANTI SPA, TERME DI GERACI SICULO SPA, UNIVERSITA’ PALERMO BIBL.CENTRALE FAC.INGEGNERIA.

Io personalmente faccio parte della commissione sicurezza dell’UNI e mi occupo, insieme con altri, della norma 11366 (settore offshore della subacquea industriale) citata anche dall’attuale premier Monti nel Decreto legge 24 gennaio 2012 “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, meglio noto come “decreto liberalizzazioni” (articolo 16, al punto 2).

Negli anni abbiamo stilato diversi protocolli d’intesa con scuole del palermitano (Istituti: Nautico, Volta, Cassarà) con i quali da anni, gratuitamente, collaboriamo organizzando incontri annuali con gli alunni di queste scuole, per presentare questo “mestiere” del mare.

Centinaia di allievi arrivano da tutte le regioni d’Italia e spesso anche dall’estero per partecipare ai percorsi formativi che annualmente svolgiamo (solo nel 2012 abbiamo già concluso 3 sessioni d’esami con commissioni nominate dall’assessorato regionale della formazione professionale e con la partecipazione in qualità di Esperto di un funzionario del Ministero dei Trasporti, nominato dalla Capitaneria di Porto di Palermo.

Il tasso di occupazione, per i ragazzi che conseguono con profitto l’attestato di qualifica a fine corso presso il nostro centro è altissimo, anche a partire dal primo livello di formazione e arriva al 100% per gli allievi che finiscono i 4 step formativi proposti dal nostro centro (gli ultimi 2 corsi sono corsi di perfezionamento di 20 e 15 giorni e l’ultimo prevede anche uno stage di una settimana in Norvegia).

Abbiamo inoltre sottoscritto diversi protocolli d’intesa sia con imprese Italiane, che operano sul territorio nazionale e ci mandano i loro dipendenti per aggiornamenti formativi (corsi IMCA per Diver medic refresher), ma anche con imprese estere che ci chiedono personale che ha conseguito le nostre certificazioni, obbligatorie per lavorare all’estero, gli allievi da noi indicati vengono ulteriormente addestrati con uno stage specifico in alcuni settori specialistici, realizzato gratuitamente all’estero, con un successivo ed immediato inserimento lavorativo in strutture sparse in tutta Europa (Scozia, Irlanda, Bulgaria, Grecia, Turchia, ecc.)

Malgrado tutto questo, il nostro Ente già accreditato da anni presso la regione, con diversi corsi realizzati e finanziati dal FSE nel passato (fino al 2003), non riesce a trovare spazi nei bandi di finanziamento con risorse pubbliche dal 2005 in poi, sia perché tali bandi, o non esistono, o perché vengono annullati (vedi avviso 8 del 2009) o perché non vengono completati (vedi avviso 12 del 2009), o perché si aspetta per anni che vengano fatte le graduatorie (vedi linea 2 e 3 del bando “Infomare”), oppure perché funzionari della regione, in qualità di componenti un nucleo di valutazione, “falsificano” le graduatorie, inserendo criteri di esclusione non pubblicati nel bando stesso (Avviso 20/2011) per poter “eliminare” un ente come il nostro non riconoscendoli quanto gli è dovuto di diritto.

Tutto ciò nel totale disprezzo di alcune centinaia di richieste, che abbiamo ricevuto da giovani siciliani che, pur sapendo che un corso presso di noi può loro cambiare la vita, non possono affrontare le spese per effettuare questi corsi a pagamento (corsi liberi).

Tutto ciò alla faccia di alcune interrogazioni parlamentari, dove si chiedono i motivi e si sottolineano le irregolarità, (n. 2010 del 20.07.2011, n.2690 del 29.06.2012 e la n.2691 del 29.06.2012) naturalmente senza alcuna risposta, in data odierna, da parte degli assessori regionali del settore (On. Centorino e On. Gallo)

Così ci viene attribuito nei progetti presentati come avviso 20, visto i “paletti” messi volutamente e illegittimamente nei verbali dal nucleo di valutazione per togliere quei punti dovuti per essere inseriti nella graduatoria dei corsi finanziati, durante l’esame dei nostri progetti, creando regole non previste nel bando stesso, attribuendoci alla voce “Esperienza continuativa nel territorio regionale.” il punteggio di 0/20 in virtù del paletto messo con una regola di esclusione non prevista dal bando, togliendoci 20 punti dovuti, mentre alla voce “Esperienza maturata nell’ambito di attività di formazione” il punteggio di 0/8 anche qui in virtù del paletto messo con una regola di esclusione non prevista dal bando e togliendoci 4 punti diversamente dovuti, mentre alla voce successiva “Capacità di realizzazione rilevata in precedenti azioni finanziate (ad esempio, limitato numero di abbandoni, ritiri, ecc.)” in virtù della dimenticanza (o forse perché erano già sazi, avendoci tolto ben 24 punti) otteniamo il massimo dei punteggi cioè 5/5.

Poca la consolazione derivata dalle dichiarazioni del Dott. Albert che nella seduta della V commissione lavoro e formazione dell’ARS n.287 del 26.6.2012 dichiara (riporto la parte scritta nei verbali, naturalmente non tutta la dichiarazione espressa davanti alla commissione) “Il dott. Albert, ammessa la qualità della formazione operata dall’ente CEDIFOP, rileva che il suo mandato era quello di portare a compimento il bando…”!!!!!!!!

Poca la consolazione che in primo grado il TAR ha scritto che: “…Ritenuto che, ai fini della successiva decisione in sede di merito, sia necessario acquisire dall’Assessorato regionale dell’istruzione e della formazione professionale della Regione n. 4 copie conformi all’originale della versione definitiva dell’avviso pubblico n. 20/2011 ravvisandosi delle incongruenze tra la copia prodotta in giudizio dalla ricorrente e quella prodotta in giudizio dall’Avvocatura erariale (v. art. 8, pag. 19), assegnando termine di giorni quindici (15) dalla comunicazione in via amministrativa, o dalla notificazione, se anteriore, della presente ordinanza, per il deposito, presso la Segreteria del T.a.r., dei documenti richiesti;…”, naturalmente l’art. 8, pag. 19 si riferisce alla “falsificazione” dei criteri di esclusione riportate nel bando rispetto a quelli inseriti dal nucleo di valutazione dell’assessorato.

Ora, si aspetta che venga fissata la prossima udienza dal tribunale amministrativo, ma i tempi della giustizia amministrativa a volte sono più lenti delle esigenze dei ragazzi che quasi giornalmente riceviamo, presso la nostra sede all’interno del porto di palermo, che vedono impotenti partire chi è più fortunato di loro perché ha la possibilità di affrontare da privato i costi del corso.

Sicuramente una realtà rispecchiata fra le righe delle interrogazioni parlamentari presentate, rimaste senza risposta dagli assessori regionali alla formazione (On. Centorino e On. Gallo) “…l’esclusione di tali progetti comporta, prima ancora che un pregiudizio per l’ente, un oggettivo vulnus per i giovani siciliani che si vengono a trovare nella materiale impossibilità di accedere, gratuitamente, a percorsi formativi e qualifiche che ne consentirebbero un rapido e proficuo inserimento nel mondo del lavoro…” e dove si chiede “…se si ritengano legittime le procedure adottate e, in particolare, se appaia o meno legittimo l’operato del Nucleo di valutazione nella parte in cui ha introdotto un criterio ultroneo (peraltro in carenza di un sottostante interesse pubblico) e quali interventi s’intenda adottare per individuare e sanzionare le eventuali responsabilità…”

Credo che la verità è sotto gli occhi di tutti: La formazione professionale è ormai in balia di lotte di spartizione e di interessi avallati di volta in volta da chi a turno viene chiamato a gestire i finanziamenti che la comunità europea manda in Sicilia, e visto che la situazione ormai è irrecuperabile, non può esserci spazio per chi come noi la vera formazione la fa sul campo.

Ricordiamo alcuni passaggi emblematici accaduti negli ultimi anni:

  • 2008: Prof 2008, viene impugnato dal commissario dello stato, ma dalla politica arrivano le garanzie di una corretta gestione. Viene riproposta la ripetizione del piano dell’anno precedente a garanzia degli enti storici e naturalmente di chi si avvantaggia di questa situazione per un altro anno
  • 2009: non potendo più ripetere il giochetto dell’anno precedente, si inventano la linea 1 (enti storici) e la linea 2 (tutti gli altri enti cosi come prevede il regolamento della comunità europea per poter usufruire dei finanziamenti – avviso 12 del 2009) per poter mettere di nuovo le mani illegittimamente sui finanziamenti della comunità europea. Naturalmente la linea 1 parte subito finanziata dalla CE, mentre la linea 2 dopo aver svolto il suo ruolo, cioè buttare fumo negli occhi e permettere l’accesso ai finanziamenti CE per finanziare la linea 1, non avendo più motivo di “esistere” scompare e in data odierna ancora si aspetta l’avvio di quei pochi corsi entrati in graduatoria, ma volutamente poi accantonati. Anche l’avviso n.8 del 2009 ha svolto la sua parte in quel periodo, perché ha permesso di avere poche lamentele da parte di chi non era stato inserito in un “blindato” Prof 2009, naturalmente anche l’avviso 8 dopo è stato smontato ad arte.
  • 2010: non potendo più ripetere i “trucchi” degli anni precedenti, con uno sforzo enorme, il Prof, viene finanziato con finanziamenti regionali e non europei, ma anche qui sono state cercate tutte le scappatoie per mettere le mani sui finanziamenti della CE ,come per esempio le diarie degli allievi pagati con quei soldi ecc.
  • 2011: siamo arrivati perfino a falsificare i criteri di selezione per accaparrarsi per l’ennesima volta i finanziamenti europei per gestirli con modalità diametralmente opposte a quelle sottoscritte con l’Europa (libera concorrenza, trasparenza, qualità, ecc.) e che poco hanno a che fare con quelli per i quali erano previsti

Manos Kouvakis

Direttore CEDIFOP

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