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Il concerto dei Manhattan Transfer: pubblico di nicchia al Teatro di Verdura

The Manhattan Transfer (foto Internet)

Quarant’anni di attività portati magnificamente per i quattro intramontabili The Manhattan Transfer che ieri sera si sono esibiti a Palermo, al Teatro di Verdura, per la stagione promossa dall’Assessorato comunale alla Cultura.
Tim Hauser, Janis Siegel, Alan Paul, Cheryl Bentyne, in piena forma fisica e vocale, hanno intrattenuto il pubblico con i loro successi e con la loro trascinante verve, accompagnati dall’Orchestra Sinfonica Siciliana; un “live” in esclusiva nazionale.

Milleduecento persone circa, il pubblico pagante: poche, per la grandezza del Teatro di Verdura, ma appassionate del genere pop-jazz che il quartetto americano ha inventato negli anni Settanta. I magnifici quattro hanno snocciolato il loro repertorio cantando sia in quartetto sia singolarmente.

Numerosi gli omaggi alle bellezze paesaggistiche della Sicilia che i Manhattan hanno dispensato nella loro lingua ma che sono stati ugualmente compresi e apprezzati dalla platea, contribuendo a creare un clima di confidenza, una riunione tra amici che non si vedevano da tanto tempo e che approfittano per aggiornarsi sulle ultime novità (Tim Hauser ha dedicato una canzone alla moglie dopo aver comunicato al pubblico di aver contratto matrimonio appena tre mesi fa).

Ottimo il supporto musicale del batterista Steven Hasapoglou, del basso John B. Williams, del chitarrista Wayne Allen Johnson e del pianista e direttore d’orchestra Yaron Gershovsky. Unica nota negativa, un’amplificazione eccessiva che copriva il sottofondo dell’Orchestra Sinfonica Siciliana.

Un’occasione perduta, per l’OSS, per mostrare al pubblico la versatilità che la contraddistingue dalle altre orchestre italiane.

Mario Trapani

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