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Il centro Sicilia si unisce contro il pizzo: ad Agrigento associazione antiracket

Imprenditori, commercianti ed artigiani di Agrigento, Caltanissetta ed Enna si uniscono per dire di “no” al pizzo. Sul solco tracciato dal protocollo siglato lo scorso anno tra la FAI (Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane) e Confindustria Sicilia, verrà presentata oggi, lunedì 15 settembre, presso la sede della Prefettura di Agrigento, alle 10.30, la prima delle tre associazione antiracket, frutto della collaborazione tra i territori del centro Sicilia.

“Si tratta – spiega il vicepresidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro – di testimoniare con una concreta azione il valore sociale legato al sacrificio di uomini come Libero Grassi, il cui patrimonio di civiltà non possiamo permetterci di disperdere. Poter contare su singole associazioni nei territori di Enna, Caltanissetta ed Agrigento che, però si muovono sotto una regia unica e sempre in raccordo con le organizzazioni datoriali, vuol dire affrontare in visione unitaria e sistemica l’impatto negativo nell’economia reale che genera la violenza dei mafiosi”.

“Una forza che diventa ancora più dirompente – continua Catanzaro – perché sostenuta da prefetti, magistrati a diverso titolo coinvolti e rappresentanti delle forze dell’ordine e che deve spingere alla denuncia anche le singole vittime delle estorsioni che ancora subiscono in silenzio”.

“L’associazione di Agrigento – commenta il presidente onorario della FAI, Tano Grasso – è il frutto di quella significativa rottura realizzata in quel territorio grazie all’intelligente e coraggiosa presa di posizione della Confindustria che si è manifestata anche con concrete denunce penali. La FAI accoglie la nuova associazione di Agrigento offrendo ai colleghi l’esperienza di oltre venti anni, un’esperienza fondata sulla collaborazione con forze dell’ordine e autorità giudiziaria e sulla solidarietà tra imprenditori secondo il modello della denuncia collettiva. Adesso l’esperienza di Agrigento deve diventare un modello per quella parte della Sicilia”.

Alla presentazione prenderanno parte il Prefetto Santi Giuffrè, commissario straordinario del governo per il Coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura; il Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede; il presidente onorario della FAI, Tano Grasso; il vicepresidente di Confindustria Sicilia, Giuseppe Catanzaro.

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