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Il candidato Gaspare Sturzo: “Il mondo è impazzito”

Gaspare Sturzo (foto di Giada Mercadante)

Contro la spartitocrazia delle clientele, contro il furto del denaro pubblico, contro il malaffare delle infiltrazioni criminali e mafiose. Questi i pilastri del programma politico di Gaspare Sturzo, candidato alla presidenza della Regione Siciliana di Ilef (Italiani Liberi e Forti), presentato oggi a Palermo.

Sturzo ha parlato di promozione di una società sana, solidale e più matura che si occupi del lavoro e della dignità della persona. Vuole ripristinare leggittmità e la legalità in un “mondo impazzito dove si continuano a sfruttare i precari senza capire che il futuro sono i concorsi e la meritocrazia“.

“Noi vogliamo capire” – ha affermato Sturzo – “cosa sia successo a Termini Imerese e perché la vecchia amministrazione sia rimasta in silenzio. Devono essere chiare le motivazioni dell’indebitamento pubblico per programmare un piano di sviluppo che si declini in un piano occupazionale straordinario per i nostri giovani e un piano industriale per mettere la Sicilia al centro del mediterraneo”.

Sturzo, nella sua conferenza stampa, ha sottolineato più volte la poca attenzione che i media hanno riservato alla sua candidatura: “Si chiede una nuova politica, una nuova visione e poi invece non si danno le possibilità di agire e muoversi liberamente”.

Valori e ideali devono muovere ognuno di noi, – ha concluso il candidato di Ilef – io voglio una nuova politica basata non sullo sfruttamento del prossimo ma al servizio del cittadino”.

Giada Mercadante

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2 commenti

  1. Cara Ragazza dall’orecchino di perla, spero tu abbia un udito fino e una vista acuta affinchè tu possa realizzare la bontà dell’intento e la serietà e determinazione dell’intervento.

    Pensare che l’ILEF di Sturzo sia solo il risultato di una sperequazione non coordinata è un grande errore e frutto di una visione distorta della realtà, la stessa che ci ha portato a mascherarci dietro un lassismo ingiustificabile, quando, invece, è arrivato il momento di assumerci la responsabiltà del cambiamento.
    Occorre intervenire con la nostra voce, con qualunque mezzo, prima e dopo le elezioni, per mantenere sulla graticola i nostri eletti affinchè non si spezzi e disperda il filo diretto con gli elettori.
    Documentati e documentiamoci, analizziamo, verifichiamo la compatibilità con i nostri valori e non azzardiamo mai giudizi banali e contrastanti con il raggiungimento di un bene comune.
    Cordialità e buon Voto (responsabile) a tutti!!!

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