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Iachini: ” Contento per i ragazzi. Mai dubitato di Zamparini”.

Beppe Iachini torna a parlare, dopo la vittoria di domenica che ha ridato serenità alla squadra: “I risultati parlano per me – spiega – Io non ho mai dubitato di Zamparini, e sono felice per la squadra. Adesso ripartiamo”. Esonero? “Le voci non mi hanno dato fastidio, il mio lavoro e quello di staff e squadra parla da solo ed è più forte di tutte le chiacchiere. Abbiamo portato a casa risultati tangibili, in termini di squadra, di valorizzazione dei giovani e di conti economici.  Non ho mai pensato che il presidente sondasse qualche collega. Mi attenevo a quelli che erano i nostri colloqui, a certi concetti ribaditi prima a me e poi a tutta la squadra. Magari in passato era andata in un determinato modo, ma il presente – osserva Iachini – è un’altra storia. Dietro quello che abbiamo costruito in questi due anni e mezzo ci sono lavoro e principi che Zamparini apprezza. Il presidente ha questa immagine di uomo burbero e incazzoso, ma è un uomo dal cuore d’oro e disponibile. Lo fregano la partita e le ore successive” ha dichiarato Iachini, in una lunga intervista rilasciata al “Giornale di Sicilia”

L’intervista prosegue analizzando la settimana di ritiro a Gradisca d’IsonzoRitrovarsi è stato piacevole -afferma il tecnico marchigiano -. Era qualcosa di preventivato, non di punitivo, se vogliamo anche un po’ scaramantico- scherza il tecnico. Il presidente ci è stato sempre accanto. Il primo giorno, fatalità, è arrivato mentre io e la squadra vedevamo alcuni video degli avversari e per sdrammatizzare, ci ha detto che ci rimbambivamo a vedere tutti quei film. Per dare una sterzata è servito tutto, anche non parlare di calcio. A cena Zamparini è stato travolgente, ci ha raccontato vari aneddoti della sua vita, gli abbiamo detto che se scrivesse un libro sarebbe un bestseller”.

Nonostante queste settimane difficili, i tifosi sono sempre stati vicini alla squadra. Possiamo dire che sono stati ripagati:  “Più che per me, sono contento per i ragazzi. In settimana spingevano al massimo, ma ultimamente non raccoglievano. I tifosi l’ hanno sempre difeso. Merito dell’amore che nutrivano per quel centrocampista degli anni Novanta? “Quel ragazzo non c’è più, ora fa l’allenatore. L’affetto della gente m’inorgoglisce. Il pubblico si fida del nostro lavoro, capisce che con serietà e impegno intendiamo sopperire alle carenze che abbiamo. Alla tifoseria chiedo un pò di pazienza e dico che, coi nostri pregi e coi nostri difetti, recupereremo ancora terreno, battagliando e cercando soddisfazioni”.

Il tecnico rosa poi torna a analizzare il brutto periodo trascorso dalla squadra. Fra infortuni,convocazioni nazionali e…sfortuna. “Pioveva sul bagnato, Abbiamo avuto tante problematiche, qualche infortunio, penso a quelli di Rigoni e Djurdjevic, i viaggi per le convocazioni dei nazionali, dovevamo inserire Gilardino, c’era qualcosa che non funzionava sugli esterni e abbiamo provato altre situazioni tattiche. La buona sorte non ci ha aiutato, con due autogol e cinque pali prima di Bologna, dove è arrivato il sesto. Nell’ultima settimana abbiamo provato a gestire tutto con logica, provando a rimettere ogni tassello al suo posto. Alcuni ragazzi hanno messo benzina sulle gambe, con lavori specifici. Per me la tenuta fisica generale c’era, come abbiamo dimostrato, pur perdendo, nei secondi tempi con Torino e Roma”.

Iachini conclude l’intervista, dicendo di essere soddisfatto del suo gruppo e in particolare di aver ritrovato alcuni giocatori importanti per la sua squadra A Bologna ho rivisto brillantezza e dinamismo, a cominciare da Andelkovic e Maresca”.  Sono soddisfatto della vecchia guardia, loro due e gli altri hanno la giusta mentalità. Qui c’è sempre disponibilità da parte di tutti. E chi gioca meno, o subentra a gara in corso, può essere più che determinante. Gonzalez? L’errore individuale può starci, lo commette anche chi è in forma”.

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