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I Vespri, Nessuna certezza sul futuro del 118

Il governo siciliano cambia i vertici della Seus, la società che gestisce il servizio del 118, taglia le promozioni che il consiglio di sorveglianza della società aveva ritenuto fonte di sprechi e riduce anche lo stipendio di circa 3 mila dipendenti portando il contratto da full time (36 ore) a part time (30/32 a seconda dei casi).

È la conclusione di una manovra iniziata a ottobre, quando il consiglio di sorveglianza guidato da Giulio Guagliano denunciò circa 600 esuberi (autisti-soccorritori pagati senza lavorare) e promozioni illegittime. Ma tutti questi cambiamenti hanno provocato l’ira dei dipendenti della Seus, che adesso annunciano il rischio paralisi del servizio.

Francesco Panasci intervista Carlo Ragno, Ugl Sanità, Raffaele Faraci, Cobas, Giuseppe Marceca, Uil, Mario Manzo, dipendente, e il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta.

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