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I simboli delle elezioni, domina la sagoma della Sicilia

 

Elezioni Regionali 2012

Come scritto qui, sono 47 i simboli presentati agli uffici dell’assessorato agli enti locali per le elezioni regionali del 28 ottobre. Tra i contrassegni presentati domina indiscussa la sagoma della Sicilia e i suoi colori, il rosso e il giallo, ma c’è spazio per qualche falce e martello, per il glorioso scudocrociato e si rivede anche il simbolo del Psdi.

Per fortuna gli elettori non troveranno tutti i 47 loghi sulla scheda elettorale, molti di questi infatti sono stati depositati a scopo cautelativo, per evitare utilizzi impropri dei simboli. Tuttavia la scheda elettorale non sarà piccola dato che molti di questi simboli sono riconducibili a candidati presidenti.

A Rosario Crocetta sono riconducibili almeno tre dei loghi presentati: il simbolo del Pd, che vede l’aggiunta di un ‘Crocetta presidente’ in verde, il nuovo simbolo dell’Udc con la scritta ‘Italia’ al posto di ‘Casini’ e infine il megafono della lista Crocetta. C’è pure il simbolo dell’Api, ma i rutelliani, che corrono con la lista Crocetta, l’avrebbero presentato solo a scopo cautelativo.

Nel campo del centrodestra c’è il logo del Pdl che aggiunge al posto del nome di Berlusconi quello di Musumeci, il simbolo del Cantiere Popolare di Saverio Romano e la lista Nello Musumeci. A sostegno dell’ex presidente della provincia di Catania ci sarà anche il logo di Forza Sicilia, la seconda lista del Pdl, che richiama inequivocabilmente quello storico di Forza Italia.

A Gianfranco Miccichè dovrebbero essere legati i simboli di Grande Sud, e quelli nuovi di zecca del Partito dei Siciliani-Mpa e del Nuovo Polo per la Sicilia-Fli, ma a sorpresa spunta anche una ‘lista Miccichè presidente’.

Claudio Fava si dovrà accontentare di due liste: Italia dei Valori e quella unitaria di Federazione della Sinistra, Sel e Verdi.

Sulla scheda elettorale ci sarà sicuramente il simbolo del Movimento Cinque Stelle con il nome di Beppe Grillo, quello che raccoglie le liste che sostengono la candidatura di Gaspare Sturzo e la Sicilia ‘alata’ di Davide Giacalone.

Non mancano alcuni simboli piuttosto originali: c’è la lista anti-equitalia, il Partito delle Aziende e la lista ‘Risveglio del Sud’ che ha per simbolo un osso tricolore spolpata con la dicitura ‘ci hanno ridotto così’.

Per i nostalgici ci sono anche due falce e martello: il Partito Comunista dei Lavoratori e una fantomatica Sinistra alternativa autonomista. Ha presentato il suo simbolo anche Domenico Scilipoti che ha presentato il suo Movimento di Responsabilità Nazionale in una inedito abbinamento con il vecchio sole nascente del Partito Socialdemocratico.

Adriano Frinchi

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2 commenti

  1. Pingback: Belice in Crescita
  2. La falce e martello per noi del Partito Comunista dei Lavoratori non è una questione di nostalgia. Per noi il comunismo è il futuro, mentre il capitalismo è un sistema che sta fallendo, come dimostra questa crisi che è la peggiore dalla fine degli anni ’20.

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