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I Forconi: “L’unico accordo possibile è con i siciliani”

Il simbolo dei Forconi (foto di Paolo Guagliardito)

La Sicilia in mano ai siciliani, nessun accordo con i partiti politici nazionali, taglio netto con il passato e con coloro i quali hanno tenuto in piedi, anche indirettamente, il governo Lombardo. Sono questi i punti cardine della conferenza stampa, tenutasi stamattina – mercoledì 8 agosto – all’Hotel Addaura, dai Forconi guidati da Mariano Ferro, Giuseppe Scarlata e Franco Crupi, che per l’occasione hanno anche presentato il nuovo nome e il logo.

In una Sala dell’Addaura gremita, Mariano Ferro ha esordito lanciando qualche frecciata al governo del dimissionario Lombardo sottolineando come “l’indecenza raggiunta dalla Regione Siciliana ha un nome e un cognome; la gestione Lombardo è risultata essere peggiore persino rispetto a quella di Cuffaro”.

Ferro ha poi proseguito evidenziando le aspettative che il movimento, rinominato “I Forconi”, desidera raggiungere in vista delle elezioni regionali. “Il 50% dei siciliani sta aspettando qualcosa di nuovo. Noi vogliamo essere l’alternativa. Il nostro obiettivo è fare pulizia nei Palazzi e mandare a casa tutti i responsabili dei disastri politici della nostra terra”.

Per far ciò il movimento non prenderà accordi con alcun partito politico: “L’unico accordo possibile è con i siciliani. Per il resto non prenderemo accordi con nessuno. Noi rappresentiamo tutti i siciliani che non arrivano alla fine del mese, che sono in difficoltà con le loro imprese e che sono stanchi di questa situazione insostenibile. Siamo stufi di essere considerati niente più che un serbatoio di voti e tasse”, ha annunciato lo stesso Ferro.

Presenti alla conferenza anche alcuni esponenti del Movimento dei Pastori Sardi, assimilabile a “padre putativo” del Movimento dei Forconi. “Io sono un romantico, preferisco la rivolta”, ha esordito Felice Floris, leader del MPS, che ha poi continuato: “bisogna andare avanti anche di fronte alle calunnie e agli attacchi frontali, portando avanti un modello di attaccamento alla propria terra che deve servire da stimolo per la gente. Solo parlando alle persone occhi negli occhi sarà possibile convincere i siciliani e far sì che questo progetto per la Sicilia trionfi”.

Franco Crupi ha, invece, espresso la voglia da parte dei Forconi di esportare in tutta Italia questo modello, qualora si rivelasse vincente nella regione, ponendo l’accento sulle connotazioni del movimento: “abbiamo deciso di percorrere la strada politica e mettere da parte, per il momento, quella della rivolta. Siamo fiduciosi ma sono convinto che un movimento che nasce per la lotta non può cambiare identità”, annunciando poi il proposito del movimento di riprendersi il logo e il nome del Movimento dei Forconi, accantonato momentaneamente per non creare confusione tra i Forconi e Martino Morsello – intervistato di recente dal direttore de Il Moderatore Francesco Panasci – che dopo la separazione avvenuta in febbraio ha mantenuto i diritti sul vecchio logo e sul nome.

Infine Giuseppe Scarlata, intervenendo in merito alla cattiva gestione delle risorse siciliane, ha detto: “abbiamo vissuto, in questi decenni la pessima gestione delle risorse in Sicilia. La nostra agricoltura, i nostri allevamenti, l’artigianato e tutte le risorse che la nostra terra ci dà sono state vendute, in nome della globalizzazione, alle multinazionali. Questa gente smaniosa di potere ha rinfrancato la propria coscienza grazie alle bustarelle sulle loro scrivanie, permettendosi di rubarci la dignità, sentendosi liberi anche di decidere chi di noi deve vivere e chi no. Siamo umani, possiamo anche sbagliare, ma vogliamo farlo da soli. Stiamo aspettando il nostro Risorgimento, dobbiamo farlo restando uniti”.

La conferenza si è conclusa con la consegna di una targa simbolica consegnata dai Forconi ai rappresentanti dei Movimento dei Pastori Sardi. Non è stato ancora reso noto chi sarà il candidato alla presidenza per le elezioni regionali perché, come spiegato da Mariano Ferro, c’è l’intenzione di guardarsi intorno alla ricerca di un candidato che rappresenti pienamente le logiche politiche e sociali dei Forconi. Nonostante questo, però, si è più volte alzato nella sala un coro di acclamazione per lo stesso Ferro, che potrebbe in realtà rappresentare la soluzione interna e probabilmente quella più gradita ai sostenitori.

Paolo Guagliardito

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