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Hotel delle Palme di Palermo, il fotoracconto di Scalia e Polizzotto

Il fantasma del lusso si aggira tra le stanze dell’Hotel delle Palme di Palermo, minacciato dallo spettro della crisi. È la trama dello shooting set ideato dal creativo Stefano Scalia di Fashion in Italy communication e dal fotografo Giuseppe Polizzotto di Photo Effect Night in collaborazione con Fausto Schiavo.

Un set artistico per rievocare i fasti dell’albergo che visse il suo apice di splendore nella Belle Epoque e che, nel suo secolo di storia, ha raccontato i costumi e la mondanità del Capoluogo, teatro di aneddoti e di misteri. Un racconto fotografico, presentato nei giorni scorsi al Moj Blanco di via Di Marzo, per celebrare una memoria ma anche per promuovere marchi e stilisti locali, attraverso l’ostentazione della bellezza e della qualità, componente fondamentale, meta e obiettivo di qualsiasi processo creativo.

«Fashion Luxury è un progetto legato alla moda e alla fotografia, celebrata attraverso il controllo del particolare, del dettaglio significativo e delle finiture» spiega Scalia. «Uno shooting dove il sogno è realtà ed il lusso è tentazione. Un modo prezioso ed elegante per rendere omaggio alla bellezza femminile» aggiunge Polizzotto.

La trama del racconto fotografico

 

L’eterea e bionda modella moldava Marion Adam nella storia ambientata nei luoghi più rappresentativi dell’albergo, la scalinata della hall, la specchiera in oro, la sala azzurra e quella degli specchi, interpreta la tentatrice Luxury, una presenza dai tratti onirici che seduce una distinta e posata signora “bene”, la polacca Renata Kurek, convertendola al lusso. Negli scatti i gioielli a cinque cifre, selezionati dal marchio storico Matranga, gli abiti d’alta moda delle palermitane Ida Andriolo e Mariella Bellotta, la statua neoclassica di Zefiro e della ninfa Cloride e gli altri decori dell’Hotel et des Palmes, ma anche auto di lusso come Limousine, Porsche e Maserati di Fil.Pio Cars, massaggi e bolle di sapone nella spa di Anima & Corpo, nonché champagne e ostriche, da Moj Blanco. Sono i simboli di un lusso vituperato come eccesso, in periodi di generale benessere, ma idealizzato come un’isola felice a cui far ritorno, in momenti in cui l’economica fa intravedere scenari negativi per troppi. Insieme alle protagoniste anche il gatto Charlotte, un elegante certosino grigio di 7 mesi con indosso un collare di diamanti a tre fili da 9 mila euro.

I dettagli moda: gioielli e abiti

«In tempo di crisi i gioielli si devono vedere» afferma Gegè Serafini Matranga, della gioielleria di via Ruggero Settimo, a Palermo che, per rappresentare il lusso, ha scelto diamanti bianchissimi su oro bianco o platino e perle. Tra i preziosi una perla australiana di 19 mm con contorno di brillanti bianco extra, collane lunghe fino all’ombelico, 65-70 cm, con perle rigorosamente scaramazze provenienti da coltivazioni dei Mari del Sud, pendenti in onice, in stile déco, sormontati da una corona di brillanti e una croce, remake di un classico italiano, con 45 diamanti da 30 punti, in totale 14 carati, “F” color, puri alla lente e un valore complessivo di 50 mila euroIda Andriolo e Mariella Bellotta portano in scena abiti lunghi e decolletè dalle atmosfere barocche, con tessuti pregiati, crêpe marocain e broccati di seta, applicazioni con perle, oro e strass, bottoni gioiello e capospalla in pelliccia. Color carne e interamente in merletto, con perfili in paillettes, il pezzo unico in stile Charleston. Dal punto di vista del make up, curato da Elena Xena, colori metallizzati e ciglia finte, con effetto oro per enfatizzare l’effetto fantasma di Marion, mentre colori più caldi e smokey eyes per sottolineare la femminilità “umana” della Kurek. L’hairstylist Antonello Baiamonte ha puntato su chignon alti molto strutturati e costretti, per sottolineare l’eleganza sofisticata degli abiti e del contesto. Fluenti onde e volume per interpretare la parte eterea.

Le modelle

Renata Kurek, modella professionista alta 1,80 m polacca, vive da dodici anni in Italia. Ha girato spot pubblicitari per marchi nazionali come San Pellegrino, Lines, mortadella di Bologna, Ferrero Rocher e Fiat Doblò. Mamma di due gemelli, vive vicino a Milano e ha un marito siciliano. «A me del lusso piace tutto – dice – macchine, gioielli, scarpe e le feste. Della Sicilia, invece amo Barrafranca, in provincia di Enna. E’ anche più della bella e turistica Capo d’Orlando, dove trascorro le vacanze, perchè rappresenta la Sicilia vera, quelle delle strade animate e delle passeggiate in piazza».

Marion Adam, 22 anni, vive nella «nebbiosa città di Rovigo» ma è di origini moldave. «Sono nata a Calarasi, una città così piccola che, forse, non si trova neanche su Google Map». È al suo secondo shooting palermitano ed è la testimonial nazionale del marchio di calzature Pittarello. Studia Giurisprudenza all’università di Ferrara e del lusso predilige i viaggi. «Anche per questo ho scelto il lavoro di modella» conclude.

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