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Grillo rinuncia ai confronti tv. Mentana: “Suscettibile, non ha mai risposto su temi concreti”

Beppe Grillo torna (continua) a far parlare di se, seguendo le regola secondo la quale ‘basta che si parli di lui’ per suscitare interesse e scalpore.

La tattica ‘berlusconiana’ della rettifica dopo un’affermazione sembra essere entrata nello stile del comico genovese (o politico? o leader di un movimento?) il quale aveva annunciato – anche su Twitter –  una sua intervista a Sky per scacciarsi addosso le critiche di chi lo riteneva ‘vile’ per non volersi sottoporre a domande riguardo le proposte del suo Movimento. “Domenica 17 andrò in tv. Un’intervista di 30 minuti in diretta dal camper su SKYtg24” aveva affermato la scorsa settimana. Ha poi continuato: “Lo possiamo dire ufficialmente ai tanti che ci seguono. Anche se io in qualche modo in televisione ci sono sempre, però faremo questa partecipazione. Ci sarà un giornalista in studio e io dal mio camper risponderò alle domande.” (Video)

Ma il pentimento è stato rapido tant’è che l’intervista, prevista per ieri, è stata annullata.

Secondo Jacopo Iacoboni – giornalista de “La Stampa” –  dietro il rifiuto del comico ci sarebbe stato il consiglio del braccio destro Casaleggio il quale “avrebbe sconsigliato all’attore di esporsi alla gragnuola delle domande dei giornalisti.” Di seguito sono riportate alcune delle domande previste per l’intervista di Grillo a Sky, pubblicate dal giornale torinese ‘La Stampa’:

– “Come funziona il Movimento 5 Stelle? Chi prende veramente le decisioni sulle strategie?”

– “Se dovesse vincere le elezioni chi sarà il premier?”

– “La disoccupazione tra gli under 30 ha raggiunto il 36%. Cosa proponete in favore dei giovani?”

– “Volete abolire l’Imu e le altre imposte. Dove pensa di trovare le risorse?”

Con molta probabilità il comico, a conoscenza di queste domande – logiche per un leader di un partito/movimento politico ad una settimana dalle elezioni –  ha preferito declinare l’invito dell’emittente televisiva per non trovarsi in difficoltà nelle risposte.

Sulla questione è anche intervenuto Enrico Mentana, direttore del tg di LA7: “Grillo mi ha telefonato una ventina di giorni fa per dirmi che aveva deciso di fare un’intervista con me e che mi avrebbe chiamato poi Gianroberto per concordare i dettagli. Immagino si riferisse a Casaleggio.”

E continua: “Altre trasmissioni di La7 hanno fatto servizi sul Movimento 5 stelle che non sono piaciuti a Grillo. E lui mi ha mandato un messaggio per dirmi che con La7 aveva chiuso. Suscettibile. Accusa anche noi di La7, dopo tutto quello che abbiamo fatto, di censurare il suo movimento. Comunque, mentre discutevo con lui mi sono accorto che non aveva una gran determinazione. Fossi stato nei panni di Grillo anche io ci avrei pensato bene: a lui conviene fare tutta la campagna come anti- sistema, anti-televisione.”

Mentana conclude con una (fondata) provocazione. “Grillo non ha fatto alcuna intervista con domande e risposte precise sui temi concreti e i programmi. E questo per lui è un vantaggio. É come lo sguardo della Gioconda: da qualunque angolo la guardi sembra che ti stia guardando.”

Cresce il numero dei comici in politica.

 

 

Simone Giuffrida

 

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4 commenti

  1. Il grillone è un super esperto di marketing, sa quello che vuole e che insultati può ottenere! Politicamente lo conoscerete meglio più avanti

  2. Beppe Grillo ha rilasciato diverse interviste anche a giornali stranieri e una in diretta a radio 105. Le potete trovare sul sito della LaCosa nel suo blog o sulla pagina ustream ‘salvomandara’. Le fragole sono mature

  3. cosa ne pensa grillo del compiuter che qualche anno fa ad ogni esibizione distruggeva lo stesso? i candidati pero’ gli a scelti via
    internet bravo molto bravo.

  4. Articoli di questo tipo non fanno altro che convincermi che Grillo è l’unico che ragiona in questa immensa stron zata della campagna elettorale. Questo è un sistema politico dove i leader non hanno nessuna, dico NESSUNA credibilità, nessuna proposta concreta, nessuna idea. Non basterà una campagna mediatica contro il movimento 5 Stelle per limitarne un successo ormai chiaro anche alla politica tradizionale. Alla fine basterà contare i voti.

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