PoliticaPrimo Piano

Beppe Grillo a Palermo: “Siamo il primo partito in Sicilia: gli altri hanno paura di noi”

Beppe Grillo a Palermo (foto di Luca Mangogna)

È un Beppe Grillo un po’ stanco e provato fisicamente quello che sale sul palco allestito in Piazza Magione, ma è solo un’illusione quella che la stanchezza possa fiaccare la verve dell’ormai ex comico genovese, esaltata dalla grande folla presente che ha gremito ogni angolo dello spiazzale. “Una volta ero un comico, la gente riempiva le piazze e i teatri pagando, adesso mi vedono come un santone, e la gente non paga per vedere me e i ragazzi del nostro movimento. Non merito tutto questo affetto: sono cambiato io, ma soprattutto siete cambiati voi”, esordisce Grillo.

Il fondatore e guida del Movimento 5 Stelle, in avvio torna a parlare dell’impresa che lo ha visto arrivare in Sicilia, attraversando lo Stretto a nuoto. “L’ho fatto per dimostrare ai siciliani che ogni impresa è possibile. Mi sono allenato sei mesi e alla fine ho impiegato venti minuti meno di quanto ce ne mette il traghetto”.

Grillo ricorda di quando venne a Palermo lo scorso maggio per le comunali. “Mi guardavate con diffidenza, soprattutto quando parlavo di cambiamento, sentivo dirmi “ma che deve cambiare?”. Ed è stato eletto lo stesso sindaco di vent’anni fa e i problemi sono rimasti gli stessi. Adesso non è più così”.

L’attore genovese ripete il refrain che ha accompagnato i suoi comizi in giro per l’Isola. “Ma chi siete veramente voi siciliani? Siete l’isola che non c’è, ma c’è!. È una terra che io non conoscevo – prosegue – ho visto cose che voi umani…c’è tutto, scavi una buca e trovi un normanno, è il centro del Mediterraneo e di tutta la cultura, non potete fare la fine che state facendo. Ho scoperto le meraviglie del barocco di Ragusa, dove non c’è nemmeno una ferrovia e si sono mangiati anche i binari. Per percorrere 26 chilometri da Scordia e Vizzini ci ho messo un giorno e mezzo. Vogliono spendere 6 miliardi di euro per il ponte sullo Stretto in modo da completare il corridoio 5 e arrivare sino a Kiev. Ma che ci vado a fare a Kiev? Io voglio andare a Siracusa!”.

Immancabili le stoccate rifilate agli avversari politici, in primis Rosario Crocetta, il candidato sostenuto da Pd e Udc. “È stato eletto sindaco a Gela, si è dimesso per il mandato di parlamentare europeo, adesso si dimette per candidarsi alla Regione. È una presa per il culo verso i suoi elettori”. Una battuta la riserva anche al candidato di Grande Sud Gianfranco Miccichè. “Come avete fatto a passare da Quasimodo a Miccichè?”.

“Qui siamo a un cambiamento di cultura, di testa e di pensiero. Non saranno 80 persone a cambiare la Sicilia, ma saranno 5 milioni di siciliani a farlo”, ha continuato Grillo, che infine sgancia la bomba: “Sei mesi fa non eravamo nessuno qui, adesso siamo il primo partito e adesso gli altri partiti hanno paura di noi”.

Luca Mangogna

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

5 commenti

  1. auguri ai siciliani di una nuova era! con il Movimento 5 Stelle, ma soprattutto con una nuova coscienza di sè!!
    di cuore.

    1. Condivido il commento di chucko, visto il primo comizio non ho resistito a vederne un altro. Dalla sua bocca uscivano sante e vere parole, la verità nascosta alla povera gente dai mass media pagati dai politici corrotti, tutto quello che si dovrebbe sapere ma che non si sà. Non votavo da dieci anni, il MoVimento ha risvegliato in me la voglia di cambiare questa terra.
      E tutti gli altri parlano di anti-politica…la verità è che si stanno cacando sotto, questa è la vera politica, fatta di passione cuore e sentimento !!!

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.