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GP del Brasile: Alonso chiude 2°, ma Vettel (6°) si laurea campione

Vettel. Foto Internet

Alla fine, la conclusione è stata quella prevista: Alonso chiude al secondo posto il Gran Premio di Interlagos, ma in virtù del sesto posto conquistato e dei tre punti in più in classifica Vettel si aggiudica quello che è il suo terzo titolo iridato consecutivo.

Non è bastata, allo spagnolo, la pioggia a mescolare le carte, né la gara caotica figlia di decine di sorpassi e continue soste ai box per il cambio gomme. Non è bastato neppure un incidente al via alla Red Bull del campione tedesco, capace di rimontare dalla ventiduesima posizione e portarsi in zona punti dopo nemmeno una decina di tornate.

Alonso ci ha provato, ha spremuto la sua F2012 al limite, arrivando secondo al traguardo alle spalle di un inarrivabile Jenson Button, abile nel rimanere nelle posizioni di testa per tutta la gara e infine a vincere con ampio margine.

LA GARA

In partenza ottimo scatto delle due Ferrari, con Massa che parte a razzo e si porta in seconda posizione e Alonso che si insedia a ridosso del terzo posto, mentre Vettel rimane invischiato nel traffico e si fa sfilare da un paio di vetture.

Il tedesco fa a spallate alla prima curva, ma alla quarta rischia grosso: Bruno Senna lo sperona, la Red Bull va in testacoda e viene sfiorata da diverse vetture, ma esce miracolosamente illesa a parte un piccolo squarcio sulla fiancata sinistra. Il danno non inficia l’aerodinamica della vettura e Vettel riesce a rimontare furiosamente fino al sesto posto in appena nove giri.

Il sesto posto è già rassicurante per il giovane pilota tedesco, ma a scombussolare i piani di tutte le scuderie ci si mette la pioggia, dapprima leggera, poi sempre più insistente che costringe i team a cambiare continuamente strategia.

Alonso intanto lotta ma la Ferrari numero 5, che monta gomme medie rispetto alle dure equipaggiate dalla maggior parte delle altre vetture, non trae vantaggio dalla mescola (che alla vigilia consentiva di andare almeno un secondo più veloci) e non riesce a guadagnare posizioni. Solo un drive through comminato all’audace Nico Hulkenberg, autore di uno scontro con Hamilton, consente allo spagnolo di occupare la seconda piazza, mentre però Vettel occupa saldamente il sesto posto.

Nel finale, una distrazione del team Red Bull durante un pit stop del tedesco, regala attimi di speranza. Ma è solo un’illusione: al traguardo parte la festa per Vettel e la Red Bull, rispettivamente campioni del Mondiale Piloti e Costruttori.

Applausi anche ad Alonso, autore di una stagione sensazionale. Bravissimo Massa, oggi terzo e capace di aiutare nel migliore dei modi il compagno di scuderia in più di un’occasione. Sfortunato Hamilton, alla sua ultima gara in McLaren: il britannico, centrato in pieno da Hulkenberg, è stato costretto al ritiro.

Ancora una volta in Brasile si è deciso il destino di un mondiale di Formula 1 e, per l’ennesima volta, possiamo dirci soddisfatti dello spettacolo. Il GP di Interlagos è stato uno dei più belli e incerti di tutta la stagione, la più lunga di sempre, con 20 gare.

Infine, un accenno all’ultima gara di Michael Schumacher, poco fortunato dal suo ritorno nel circolo della F1: ha chiuso settimo, ma non ci resta che ringraziarlo per una carriera strepitosa e per le sue vittorie. I 7 titoli mondiali parlano da sé.

Paolo Guagliardito

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