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Governo, Napolitano apre oggi le consultazioni

Napolitano, foto internet

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, inizierà quest’oggi alle 10 le consultazioni per la formazione del nuovo Governo: i primi ad essere ricevuti i presidenti delle Camere, poi toccherà ai gruppi parlamentari.

Ecco il calendario:

MERCOLEDI: – ORE 10.00 Presidente del Senato: Pietro Grasso – ORE 10.45 Presidente della Camera: Laura Boldrini – ORE 11.30 Gruppo Parlamentare Misto del Senato – ORE 12.00 Gruppo Parlamentare Misto della Camera – ORE 12.30 Rappresentanza della Südtiroler Volkspartei – ORE 12.50 Rappresentanza minoranza linguistica Valle d’Aosta – ORE 16.30 Gruppo parlamentare del Senato Per le Autonomie-PSI – ORE 17.00 Gruppo parlamentare della Camera di Sel – ORE 18.00 Gruppi parlamentari di Scelta Civica per l’Italia

GIOVEDI: – ORE 9.30 Gruppi parlamentari Movimento 5 Stelle – ORE 10.30 Gruppi parlamentari del Pdl, Lega Nord e Autonomie – ORE 12.15 Presidente Emerito, Carlo Azeglio Ciampi – ORE 18.00 Gruppi parlamentari del Partito Democratico.

“Le dichiarazioni delle forze politiche sulle consultazioni del capo dello Stato potranno essere seguite in diretta streaming sul sito della Presidenza della Repubblica e sul canale Youtube”, si legge sul sito del Quirinale.

“Bersani è stato bravo, ha fatto una mossa astuta con Boldrini e Grasso, ma il Movimento non darà mai la fiducia a un governo guidato da lui. Nemmeno se adotta il nostro programma e nemmeno se cammina di notte sui ceci”. Così Claudio Messora, neoresponsabile comunicazione M5S al Senato, a La Zanzara su Radio 24. Sull’ipotesi di fiducia a governo di grandi personalità? “Vedremo, lo decideranno deputati e senatori. Ma la fiducia una volta che la dai è un casino, poi toglierla è complicato“, conclude Messora.”Non credo ci saranno espulsioni perché siamo agli inizi, può capitare, sono ragazzi. Alcuni si sono spaventati perché venivano dalla Sicilia e pensavano che avrebbero avuto problemi, ma hanno firmato un codice che prevede decisioni a maggioranza: scornatevi pure e poi votate una sola cosa insieme”, aggiunge Messora in merito alla divisione tra i senatori del M5S per l’elezione di Pietro Grasso alla presidenza del Senato.”Casaleggio mi ha detto solo questo, che potevano anche decidere a maggioranza di votare Grasso, ma devono rispettare quello che hanno firmato. Grillo adesso li ha avvisati, non è una canna puntata, però sicuramente è un avvertimento forte. Lui è il capo politico del Movimento, lo dice anche la legge elettorale“, prosegue. “Io personalmente – aggiunge Messora – avrei votato Grasso, per il Movimento meglio lui di Schifani. Ma io sono un militare, mi sarei adeguato alla maggioranza oppure sarei andato via“.

CRIMI, AL COLLE CON GRILLO – A rappresentare il Movimento 5 Stelle al Quirinale per le consultazioni, andranno oltre ai capigruppo Vito Crimi, Roberta Lombardi ed anche Beppe Grillo 

GRASSO, DA M5S APPREZZAMENTO E COLLABORAZIONE – “Ho ricevuto collaborazione dal capogruppo M5s al Senato, nel senso che tante cose che ho proposto, i tagli e far partire il lavoro del Senato indipendentemente dal funzionamento di un governo, sono state apprezzate”. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, parlando a Ballarò, a proposito delle sue impressioni dei ‘grillini’. “Ci troveremo comunque su idee e progetti: sono convinto che sotto questo profilo potremo trovare collaborazione”, ha aggiunto.

“Una più alta produttività, le ore di lavoro devono passare da 48 a 96, lavorando dal lunedì al venerdì, e si potrebbe fare anche di più”. L’innalzamento dell’orario di lavoro per senatori e deputati è una delle iniziative annunciate da Grasso, assieme al presidente della Camera, Boldrini a Ballarò. “Proponiamo anche tutta una serie di tagli all’Ufficio di presidenza quando sarà costituito, e pensiamo che la cosa sarà valutata favorevolmente”, ha aggiunto Grasso.

“Vorremmo proporre la giustificazione delle spese perché abbiamo scoperto che molte spese sono rimborsate in maniera forfettaria: in questo modo ci sarebbe un risparmio pari al 30-50%”. È una delle proposte che i presidenti di Senato e Camera sottoporranno al voto dei loro Uffici di presidenza per tagliare i costi della politica. Lo ha annunciato Grasso a Ballarò.

“Non siamo foglie – qualcuno ha anche detto foglie di fico – ma querce che iniziano a lavorare anche da sole aspettando che il Senato” e la Camera siano tutti “con noi”, ha detto Grasso. Grasso e Boldrini hanno affermato che si taglieranno lo stipendio di più del 30% per razionalizzare le spese del parlamento.

Penso che cinque anni saranno pochi, se potessero fare qualche legge per prolungare il nostro mandato, per noi andrebbe bene”. Con questa battuta Grasso, risponde a Ballarò, alla domanda sulla durata dell’incarico stante l’incertezza del quadro politico. “Siamo partiti bene, speriamo di andare avanti”, ha aggiunto Grasso al quale si è poi aggiunta la Boldrini spiegando il dovere di “essere ottimisti: questa cosa – ha detto parlando del progetto dei tagli ai costi della politica – avrà senso se riusciremo a metterla in atto: non credo che il paese possa permettersi di tornare subito alle elezioni”.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, intervistato a Ballarò, ha glissato alla domanda sulla consultazione che avrà domani con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Grasso ha detto, rispondendo con una metafora calcistica, a proposito degli schemi di gioco, di non sapere ancora “se a zona, a uomo, con lo schema 4-4-2, o 3-5-1-2: deciderò nella notte!”.

 

ANSA

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