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Governo, Letta stila il programma: via Imu e meno Austerity

Enrico Letta

Il neo Presidente del Consiglio Enrico Letta, dopo il caos della sparatoria davanti Palazzo Chigi, si è rinchiuso nel suo ufficio per preparare con accuratezza il discorso programmatico che presenterà oggi alle 15 nelle aule di Montecitorio e sul quale chiederà la fiducia che verrà accordata entro domani.

Il discorso non dovrebbe durare più di mezz’ora; quindi abbastanza breve, ma ricco di contenuti e significati. Di sicuro non risparmierà critiche e commenti ai colleghi di tutti i partiti, ammonendoli di aver preso troppo sottogamba la situazione che sta attraversando il nostro Paese e richiamandoli a una massima attenzione verso i bisogni e i diritti degli italiani. Sarà in pratica un insieme di punti che serviranno per richiamare, anche con coraggio e un po’ di incoscienza, un senso di appartenenza all’Europa intesa come gruppo unito, con l’obiettivo di tornare a crescere, incoraggiato anche dal sostegno del Presidente USA Barack Obama, il quale auspica una crescita da entrambe le parti dell’Atlantico.

Un altro punto che verrà messo in risalto è l’abolizione dell’Imu sulla prima casa, mossa fortemente voluta dal PdL, che sarebbe necessaria per sollevare un attimo e far respirare un po’ famiglie ed imprese, già fortemente colpiti da altri cespiti. Famiglie ed imprese che Letta ritiene il motore per la creazione di un nuovo Welfare e per ripartire più forti di prima.

Altri temi urgenti da affrontare saranno sicuramente le riforme istituzionali, la riforma elettorale, coprire interventi urgenti, occuparsi di finanziare la cassa integrazione, cancellare l’aumento dell’IVA previsto per l’1 luglio 2013 di un punto percentuale (dal 21 al 22%) e la tassa sui rifiuti, la Tares.

Insomma, di certo Enrico Letta e il suo Governo non si annoieranno. Quel che è importante è cercare di ridare un minimo di credibilità ad un mondo, quello politico, che ha deluso i propri cittadini in più di una circostanza.

 

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