Politica

Governo Letta: dopo la Camera, anche il Senato vota la fiducia

Enrico Letta

Con 233 sì, 59 no e 18 astenuti, Palazzo Madama approva la fiducia al Governo Letta. Risultato prevedibile, che il neo Premier ha accolto illustrando direttamente gli argomenti presenti in agenda: lo stop alla rata di giugno per l’Imu, garantire un reddito minimo per le famiglie bisognose, eliminare i doppi stipendi per i ministri e la modifica immediata della legge elettorale. Letta ha successivamente aggiunto che “la squadra dei ministri lavorerà con il Parlamento in un rapporto corretto, dato che negli ultimi anni questo rapporto era diventato sempre più asimmetrico”.

“Questo (il deterioramento del rapporto, ndr) naturalmente non è solo colpa dei governi cattivi ma semplicemente perché un Parlamento con 945 tra senatori e deputati, con gli stessi poteri, non funziona. Io ieri ho indicato il termine di 18 mesi e non perché ho voluto essere irrispettoso nei confronti del Parlamento, ma semplicemente perché ritengo che la vita di questo governo debba essere legata al raggiungimento di punti fermi e adempimenti certi che i cittadini devono poter esigere dalla politica”.

In giornata il Presidente del Consiglio si recherà a Berlino per un incontro formale con la cancelliera Angela Merkel.

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