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Gli immigrati del Ballarò contro le estorsioni. Orlando: “A Ballarò si è innescato un circolo virtuoso di legalità e civiltà”

ballarò

Questa notte al quartiere Ballarò, un blitz dei poliziotti della squadra mobile ha portato all’arresto di dieci esponenti di un clan mafioso che fa capo alla famiglia Rubino.

L’arresto è stato possibile grazie al valoroso gesto di alcuni immigrati commercianti che hanno avuto il coraggio e l’onestà di denunciare le attività criminali di tali malavitosi.

Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, venuto a conoscenza della notizia ha commentato: “A Ballarò, dopo la reazione civile ma decisa dei giovani, prima del Gambia, e oggi del Bangladesh, alle violenze e ai soprusi, si è innescato un circolo virtuoso di legalità e civiltà, che vede da un lato l’impegno della Magistratura e delle Forze dell’Ordine e dall’altro la ribellione contro la mafia, il pizzo e la violenza”.

“Ad essere protagonisti di questa ribellione, che è una grande lezione di civiltà e cultura della legalità per tutta Palermo, – ha continuato Orlando – sono i migranti che confermano di essere al centro della rinascita e dello sviluppo libero della nostra città. L’efficienza con cui le Forze dell’Ordine e la Magistratura hanno operato, e stanno operando, – ha concluso il sindaco – è a sua volta e nello stesso tempo uno stimolo e una conseguenza della ribellione civile, così forte nel quartiere di Ballarò, nel quale l’impegno congiunto della società civile e dell’Amministrazione comunale possono essere un modello per tutti”

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