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Giustizia, Iacolino: “Procura europea e Corte dei Conti unite contro frodi comunitarie”

“La Procura europea sarà uno strumento innovativo per prevenire e contrastare le frodi comunitarie”. Ne è convinto l’eurodeputato Salvatore Iacolino (Fi-Ppe), che ieri a Roma ha partecipato al convegno “Ue, prospettive di cooperazione giudiziaria. Il futuro procuratore europeo”, nell’ambito del seminario Olaf che si è tenuto presso nell’Aula delle Sezioni Riunite della Corte dei Conti. Presenti tra gli altri, presidente della Corte dei Conti Raffaele Squitieri e il procuratore generale della Corte dei Conti Salvatore Nottola.

Le frodi comunitarie ogni anno sottraggono circa 500 milioni di euro alle casse dell’Ue. “Gli Stati membri – ha aggiunto Iacolino, relatore per il Parlamento del rapporto sulla Procura europea – devono passare da un sistema di cooperazione all’integrazione delle indagini per reati come le frodi comunitarie. In prospettiva, questo tipo di indagini potranno avere una spinta in più grazie all’azione del Procuratore Europeo, che si avvarrà di Procuratori nazionali delegati, e potrà lavorare in collaborazione con la Corte dei Conti, Eurojust ed Olaf”.

“Dentro il raggio d’azione della Procura europea – ha concluso l’eurodeputato di Forza Italia – dovrebbero rientrare anche le indagini sulle frodi dell’Iva e quelle relative ai fondi strutturali, che nella programmazione 2014-2020 prevede 31 miliardi per le Regioni italiane. L’obiettivo che dobbiamo raggiungere è tutelare gli interessi finanziari dell’Ue, in modo tale da utilizzare le risorse in maniera appropriata per lo sviluppo, la competitività e alla crescita del Paese”.

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