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Giovedì 9 aprile si parlerà del fallimento dell’Euro con il professor Nino Galloni

Cambiamenti geopolitici nell’area del Mediterraneo e sviluppo della nuova Europa. Si parlerà di questo giovedì 9 aprile, alle 18, nei locali della ex Fonderia Reale di piazza Fonderia alla Cala insieme al professor Nino Galloni, autore di numerosi saggi di economia che trattano in maniera particolare di mercato, finanza e sovranità monetaria, soprattutto in relazione alle politiche italiane ed europee.

L’incontro è organizzato dalla consigliera comunale Federica Aluzzo (MOV139) con il capogruppo Aurelio Scavone ed il consigliere Alberto Mangano e dal capogruppo di Italia dei Valori Filippo Occhipinti; prevede l’intervento di altri movimenti e forze politiche della sinistra cittadina, che a partire da “Sottosopra” hanno già aperto un confronto, e di esponenti del M5S col quale è nata da tempo una collaborazione relativa alle strategie economiche siciliane ed europee con la fondazione del Comitato Cambiamo l’Euro. Oltre MOV139 ed IDV ci saranno quindi anche Sel con Erasmo Palazzotto, Rifondazione Comunista con Frank Ferlisi, M5S con il deputato regionale Sergio Tancredi, Economia funzionale MMT con Rosanna Maniscalco, l’assessore alla partecipazione Giusto Catania e diversi cittadini e studenti.

“La crisi economica che sta attanagliando cittadini ed enti locali a causa di tagli continui imposti dal governo nazionale e regionale – sottolinea la consigliera Aluzzo – impone di riflettere con urgenza e tutti insieme, sia sulle cause che hanno determinato la crisi che sui possibili scenari futuri e le soluzioni auspicabili. È importante portare avanti un dialogo con tutti i partiti e movimenti  che hanno aperto gli occhi su questo sistema economico che sta massacrando i popoli e cominciare a ragionare su quali basi di valori costruire la Nuova Europa se il meccanismo della moneta unica dovesse implodere a causa della sua stessa struttura”.

Il confronto con lo studioso Nino Galloni è, dunque, un momento importante per far luce sulle strategie internazionali e comprendere, da qui, anche le dinamiche italiane passate, presenti e future.

Galloni ha ricoperto diversi incarichi e ruoli per i ministeri del Bilancio e del Lavoro (dal 1990 è stato direttore generale al Ministero del Lavoro alla Cooperazione, Osservatorio sul Mercato del Lavoro, Politiche per l’Occupazione Giovanile e Cassa Integrazione Straordinaria nelle grandi imprese). È, inoltre, presidente e fondatore del Centro Studi Monetari, un’associazione per lo studio dei mercati finanziari e delle forme di moneta emissibili senza creare debito pubblico.

Galloni è anche celebre per le proprie posizioni critiche riguardo all’attuale equilibrio economico dei Paesi dell’Eurozona, evidenziando i diversi scenari possibili per il futuro dell’Euro: uno possibile è quello del ritorno alla sovranità monetaria nazionale per l’Italia e le altre nazioni europee, nel caso in cui l’Europa attuale si rivelasse incapace di ridistribuire efficacemente le risorse finanziarie dal centro verso la periferia. Una componente necessaria di tale bilanciamento include necessariamente un ritorno alla separazione netta tra istituti di credito, operanti nel credito verso i soggetti dell’economia reale, e soggetti finanziari che operano sui mercati speculativi, ovvero su quella parte di scambi economici puramente finanziari.

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