Spazio Libero

Giovani, quando ‘avremo il nostro spazio?’

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In questi giorni di incertezza, mi viene in mente cosa avveniva anticamente, in Giappone. Secondo la tradizione, i saggi molto anziani, si ritiravano in un luogo solitario e dedicavano il loro tempo, attendendo la morte con serenità.

Questa tradizione si è persa nel corso dei secoli ed io l’ho rievocata perchè noi, nel nostro Paese, abbiamo solo volti vecchi che si ripropongono. Mi spiego: alcuni personaggi politici hanno un’età avanzata e sono sempre là, a rappresentare i soliti partiti, i soliti schieramenti.

La generazione dei giovani tra i 25 e i 40 anni si è vista privare di condizioni di vita che un tempo appartenevano alle generazioni precedenti: trovare un lavoro, avere un reddito e certezze più rasserenanti. Ora non è così. Persino per me, che sono ancora giovane, risulta arduo credere di giungere all’età pensionabile.

In primis, per me che sono in balia del cancro, ogni forma di gioia di vivere è una festa, ma non sono sicura di essere valida fino ad una certa età….fino a 67 anni. La decisione di Benedetto XVI è stata una grande lezione di vita e tutti noi dovremmo coglierla. Ma in Italia, non viene colta. Seneca scriveva che “si impose di vivere per afferrare l’anima” e io mi impongo di vivere perchè mi piace vivere anche giorno per giorno.

Anche Paci faceva notare che “lo scorrere della vita fa superare la disperazione” e gli anziani dentro e fuori, dovrebbero ritirarsi. Bisogna fare altro: avviare il rinnovamento.

Rosa Mannetta

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