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Giorgio Napolitano riconfermato Presidente della Repubblica

Giorgio Napolitano, foto internet

Giorgio Napolitano è stato riconfermato Presidente della Repubblica. Al sesto scrutinio il capo dello Stato ha ottenuto 738 voti. A seguire Stefano Rodotà con 217 voti. Schede bianche 10, schede nulle 12.

Alla rielezione di Napolitano applausi in Aula, ma il Movimento 5 stelle resta seduto. Intanto la piazza fuori Montecitorio protesta acclamando Rodotà.

La soglia per l’elezione era di 504 voti, la maggioranza semplice.  Giorgio Napolitano, 87 anni, è il primo capo dello Stato ad aver ricevuto la richiesta di rielezione essendo ancora in carica. La richiesta a Napolitano era arrivata dal Pd, ed è stata subito appoggiata da Pdl, Lega e Scelta Civica. Solo Movimento 5 stelle e Sel avevano annunciato che la loro preferenza sarebbe andata a Stefano Rodotà.

“La rielezione del Presidente Napolitano alla massima carica dello Stato conferma, al di là della persona cui doverosamente rivolgiamo auguri di buon lavoro, la condizione di emergenza politica e democratica oltre che economica del Paese e sancisce la morte del sistema tradizionale dei partiti in Italia. Non si può affidare soltanto alla disperazione e alla protesta la rappresentanza politica del Paese. E’ necessario che si promuovano primarie aperte che scelgano non una carica ma una vera e propria Assemblea costituente di una coalizione alternativa all’Europa e all’Italia delle banche, delle caste,degli egoismi.”

Lo ha dichiarato il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando commentando l’esito del voto per l’elezione del Presidente della Repubblica.

«Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l’elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta», ha affermato Napolitano quando ha sciolto la riserva sulla candidatura bis. «Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un’assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità».

«Con Rodotà avremmo rischiato un’altra rottura e un fallimento, Barca dovrebbe saperlo. Mi piace Rodotà? Certo, ma perché non dovrebbe piacermi anche Napolitano?». Lo ha detto in diretta a Tgcom24 il presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, dopo l’annuncio della candidatura di Napolitano.

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