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Gigi Proietti: “La Sicilia è fantastica”

L’attore Gigi Proietti

È ormai tutto pronto, al Complesso Monumentale di Castello a Mare, a Palermo, per ospitare un grande evento musicale sulle note di “Pierino e il lupo”, la favola che Sergei Prokofiev compose nel 1936. Domenica 2 settembre alle 21 e 30, infatti, l’Orchestra Sinfonica eseguirà i brani accompagnata dalla inconfondibile voce dell’attore romano Gigi Proietti. Uno scenario suggestivo per un’altrettanto suggestiva interpretazione. L’artista, contattato telefonicamente da Il Moderatore.it, ha commentato il suo arrivo a Palermo.

Spero in una bella serata – ha detto Proietti – vengo lì a leggere una grande favola nell’ambito di una ricca stagione di concerti, faccio quindi una cosa un po’ diversa dal solito. Metto la mia voce al servizio della musica, di un bellissimo brano musicale”.

L’attore, noto per il suo eclettismo e per i successi cinematografici e teatrali, dopo la lettura della favola rimarrà ad intrattenere il pubblico: “Farò qualcosa del mio repertorio – conferma – come per esempio ‘Gastone’ di Petrolini, oppure uno dei miei personaggi come il vecchietto delle favole. E poi una chiacchierata, informale, in base alle richieste o all’umore della gente”.

Il rapporto di Proietti con la Sicilia è di vecchia data: “Per anni sono stato un ospite abituale di Taormina – continua – soprattuto al Teatro Greco. Ultimamente mi muovo meno da Roma, ma quando facevo le tourneé vere e proprie, la Sicilia era una tappa immancabile. È un’isola fantastica, è banale dirlo, ma è il primo pensiero che mi viene in mente. Insieme all’estrema varietà di cibi e di vino che sa offrire”.

Ripensando ai suoi ultimi successi lavorativi, l’attore romano non cita uno spettacolo ma un progetto vero e proprio al quale ha partecipato: “Provo grande soddisfazione – ha detto – per la risposta che Roma ha dato al Globe Theatre di Villa Borghese, la riproduzione fedele di quello londinese, ma solo in estate, dove si è scelto di fare solo Shakespeare. La voglia di teatro della gente unita ai prezzi popolari dei biglietti ha fatto sì, per esempio, che lo scorso anno si registrassero 48 mila presenze”.

Gigi Proietti, in partenza per Palermo, ha chiuso la chiacchierata col nostro giornale con una considerazione sul teatro italiano: “Purtroppo ora come ora – ha detto – non si può parlare di un teatro italiano, ma di spettacoli di vario genere. Perché non esiste una legge che lo riassuma e soprattutto non esiste, come invece è in altri paesi occidentali, un Teatro Nazionale. Le risorse vengono distribuite poco e male, non si capisce con quali criteri. Non si capisce nemmeno più la differenza tra teatro pubblico e privato. Bisogna aggiornare la mappatura teatrale di questo paese e riorganizzarla”.

Valerio Valeri

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