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Giallo e rosso, ecco i colori della campagna elettorale di Musumeci

Nello Musumeci
Foto di Adriano Frinchi

Saranno il rosso e il giallo i colori dominanti della campagna elettorale di Nello Musumeci. Abbandonato il tradizionale blu, il centrodestra siciliano prova a darsi un tono sicilianista per non lasciare l’esclusiva all’ex alleato Gianfranco Miccichè.

Ed è il candidato alla Presidenza Nello Musumeci a presentare in una conferenza stampa all’hotel delle Palme di Palermo il primo manifesto della campagna e il logo della lista Musumeci che andrà ad affiancare quelli del Cantiere Popolare e del Pdl.

Il simbolo che è praticamente identico a quello utilizzato alle ultime elezioni regionali dalla governatrice del Lazio Renata Polverini: sfondo rosso e il nome di Nello Musumeci in primo piano, fa eccezione la striscia gialla che prende il posto di quella tricolore. A far da corona al candidato presidente del centrodestra ci sono i dirigenti palermitani de La Destra, Saverio Romano insieme all’eurodeputato Antonello Antinoro per il Cantiere Popolare, numerosi esponenti del Pdl tra cui Dore Misuraca, Simona Vicari, Gianpiero Cannella ed Enrico La Loggia, e il gruppo di FareItalia di Adolfo Urso che nel giugno scorso era stato il primo a fare il nome dell’ex presidente della provincia di Catania come candidato a Palazzo d’Orleans.

All’hotel delle Palme c’è anche il Presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti e arrivano con un po’ di ritardo anche il Presidente dell’Ars Francesco Cascio e il deputato regionale Francesco Scoma. Mischiati ai giornalisti anche alcuni candidati all’Ars: il vicepresidente della provincia Piero Alongi e Salvino Caputo per il Pdl, Toto Cordaro in corsa per il Cantiere popolare. In sala fa capolino anche David Costa, che alle scorse amministrative aveva sostenuto a Marsala Giulia Adamo, per cui però sono ricominciati i guai giudiziari dato che la Cassazione ha annullato, con rinvio alla Corte d’appello, l’assoluzione dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per l’ex assessore regionale alla Presidenza.

Nonostante i numerosi espoenti politici è soltanto Nello Musumeci a prendere la parola e a illustrare le prossime mosse. L’esponente de la Destra ostenta tranquillità anche rispetto ai recenti sondaggi: “non mi lascio incantare dalle sirene dei sondaggi, il vero sondaggio lo faccio ogni giorno tra la gente” e poi annuncia: “la prossima settimana verrà presentata la bozza di programma”. Musumeci non fa nessun accenno agli avversari, l’unica polemica velata è con l’ex Presidente della Regione Raffaele Lombardo: “il mio primo sforzo sarà quello di dimostrare che i catanesi non sono tutti uguali” e poi fa la sua piccola dichiarazione d’amore per Palermo che strappa anche un applauso: “Se eletto Presidente non andrò ad abitare a Palazzo d’Orleans. In una terra dove tante persone soffrono per la casa, io sceglierò per me un semplice bivani”.

Il Musumeci ecumenico e insolitamente reticente però sollecita la curiosità dei giornalisti che chiedono della composizione della lista e di altre possibili alleanze. L’ex Presidente della provincia di Catania non si sbilancia e non fa nomi, dice soltanto che alla lista contribuiranno tutti gli alleati e che ci sarà anche qualche novità, poi glissa sulle insistenze dei giornalisti e cita ironicamente Giulio Andreotti: “i siciliani bisogna capirli anche quando non parlano”.

Adriano Frinchi

 

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