Cultura

“Gesuiti siciliani del ‘600 in Estremo Oriente”, convegno a Palazzo Reale

I Gesuiti siciliani nell’Estremo Oriente: una giornata di studi per spingerci oltre l’astratto dato storico e per stimolare nuove proposte sinergiche per future collaborazioni socio -culturali – imprenditoriali. “Gesuiti siciliani del ‘600 in Estremo Oriente” è il nome del convegno che avrà luogo nella Sala Gialla del Palazzo Reale giovedì alle 9.30 promosso dall’Assemblea regionale siciliana, dalla Fondazione Federico II e dall’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana con la collaborazione del comune di Palermo e dell’Università degli Studi di Palermo.

Se lo si conosce l’Estremo Oriente sembra proprio essere più vicino. Se lo si conosce l’estremo oriente è più vicino. Il tema, oggi tanto attuale, dell’incontro e dei rapporti fra culture lontane ha un interessantissimo precedente storico nelle vicende dei primi visitatori europei in Cina, fra i quali si distinsero particolarmente, nel XVI e nel XVII secolo, i padri gesuiti. Partiti con l’intenzione di portare il Vangelo nel Celeste Impero, i gesuiti svolsero un’importante funzione di mediazione tra cultura orientale e occidentale, introducendo in Asia nozioni scientifiche, astronomiche e tecniche europee, da un lato, e traducendo e proponendo in Europa le opere di Confucio dall’altro.

Il convegno, di carattere internazionale, si articolerà in due momenti: una sezione mattutina con interventi che spaziano da relatori come il professore Paolo Aranha dell’Università Ludwig – Maximilians di Monaco; professore Jiang Wei del King’s College di Londra; Thierry Meinard dell’Università Sun Yat – Sen di Guangzhou; professore Li Shenven dell’Università Laval del Quebec; professore Aldo Tollini dell’Università Ca’Foscari di Venezia; Filippo Mignini dell’Università degli Studi di Macerata. Ad aprire il convegno sarà il presidente dell’Ars e presidente della Fondazione Federico II, Giovanni Ardizzone insieme al sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il rettore dell’Università di Palermo, Roberto Lagalla e al direttore della Fondazione Prospero Intorcetta, Giuseppe Portogallo. I lavori dell’intera giornata saranno coordinati dalla professoressa Giusi Tamburello dell’Università di Palermo e consulente per la Cina per il comune di Palermo.

Alla conclusione della sessione mattutina sarà presentato il volume “Gesuiti siciliani del ‘600 nel Celeste Impero. Relazioni di lunga data tra Sicilia e Cina” con la collaborazione del professore Ninni Giuffrida dell’Università di Palermo.

Mentre la sessione pomeridiana, aperta con i saluti del direttore della Fondazione Federico II, Francesco Forgione vedrà l’inaugurazione della mostra che ha come titolo “L’Estremo oriente nella Casa Professa di Palermo e i Gesuiti nella Città Proibita di Pechino nel XVII secolo. Alla ricerca delle tracce del contributo siciliano”; si tratta di una piccola mostra di volumi provenienti dall’Archivio di Casa Professa a Palermo e di fotografie di oggetti conservati nel Museo della Città Proibita di Pechino.

Una piccola esposizione che si pone l’ambizioso intento di suggerire una visualizzazione del ponte culturale esistente tra Palermo, e la Sicilia, e l’Estremo Oriente grazie all’opera svolta nel ‘600 dai missionari gesuiti siciliani.

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.