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Gesip, la resa dei conti

Operai della Gesip fuori dall’Hotel delle Palme (foto di Giada Mercadante)

La “bomba ad orologeria” del caso Gesip è ad un passo dallo scoppiare. La situazione è sempre più intricata e i tempi sempre più brevi. Quella del sindaco Leoluca Orlando e della sua Giunta, dunque, sembra sempre di più una “Mission Impossible”, ma si sa, come in ogni buon film hollywoodiano, si attende sempre il finale a sorpresa: la sorpresa generalmente è buona e la miccia viene disinnescata. Tuttavia, gli Oscar sono già passati e al Festival di Venezia, generalmente, i film in concorso hanno un finale triste.

Staremo a vedere.

Intanto, ieri da Roma è arrivato un altro no da parte del tavolo interministeriale al quale non sono bastate le rassicurazioni provenienti dal Comune, ovvero non è bastata né la delibera di Giunta di lunedì, con la quale si assicurava la certa liquidazione della società, né la lettera del sindaco Orlando che ha ribadito con forza la chiusura della società.

Se il tavolo interministeriale che si sta riunendo oggi non sbloccherà i Fondi, gli operai della Gesip da domani saranno ufficialmente posti in astensione sia dal lavoro che dalla retribuzione con le conseguenze che si possono immaginare sul piano sociale per tutta la cittadinanza palermitana.

Per spiegare meglio la situazione ai giornalisti il sindaco ha convocato per oggi 31 agosto una conferenza stampa presso la sala Wagner dell’’Hotel delle Palme, illustrando la propria posizione e le manovre che intende mettere in atto.

Orlando ha accusato le passate amministrazioni di non aver previsto l’’inserimento in bilancio di somme per la Gesip: “”La mancata iscrizione al bilancio del Comune è un dato gravissimo, e qualcuno dovrà pagare le conseguenze. Questa azienda non è stata assistita da un contratto di servizio poliennale, come si fa di solito con le aziende partecipate, e quindi la situazione di precarietà è presente, ed assenti i piani di azione””.

Il sindaco ha continuato, poi, nel tentativo di fare chiarezza sulla storia recente della società e sugli accordi tra Comune e governo centrale: “”Il 4 maggio 2012, prima che io venissi eletto sindaco, il Commissario Latella e il governo nazionale hanno fatto un’’ordinanza di protezione civile che prevedeva 2 tranche di 5 milioni di euro per l’’affare Gesip. Ancora ad oggi la prima tranche non è pervenuta al comune di Palermo”.

L’’acconto, la prima tranche, risulta essere stato firmato in questi giorni e dovrebbe essere in viaggio per Palermo, ma per quanto riguarda la seconda tranche si saprà qualcosa stasera.

Mentre parla il Sindaco ha un orecchio puntato verso eventuali comunicazioni provenienti dalla capitale che possano momentaneamente alleggerire la tensione, nel frattempo ha spiegato la strategia che il Comune intende seguire: ““Vogliamo concentrarsi su due aspetti: il primo è ribadire l’’esigenza che i lavoratori della Gesip vengano liquidati; il secondo punto è garantire alla città la continuità dei servizi. Abbiamo provveduto con risorse comunali al tamponamento di questa situazione, ma non possiamo continuare a raschiare il fondo del barile. Aspettando di sapere dal governo nazionale se i 5 milioni di euro arriveranno o meno, ho deciso di convocare le organizzazione sindacali per valutare ulteriori percorsi che hanno come scopo quello di garantire la continuità dei servizi ai cittadini e la salvaguardia del reddito dei lavoratori”“.

Sembra, dunque, che a parte le barricate, non ci siano ancora piani precisi per la Gesip, o almeno non al momento. Intanto per questa sera è convocata la Giunta. Frattanto la suspense aumenta, in attesa di sapere quali decisioni verranno prese a Roma, e il pubblico di impiegati e cittadini rimane in trepidante attesa.

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Giada Mercadante

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