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Gesip: domani vertice tra parti sociali e Sindaco Orlando

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In queste fredde giornate invernali del Gennaio palermitano, una situazione che non accenna a raffreddarsi, ma che anzi resta calda più che mai, è quella della Gesip: è di qualche giorno fa la notizia del rigetto dell’istanza di dichiarazione di stato di insolvenza e di avvio della procedura fallimentare da parte del Tribunale Fallimentare. La Gesip, quindi, non può fallire, essendo un organismo di diritto pubblico, ma la situazione della partecipata comunale è complicatissima.

L’amministrazione comunale, in merito, ha subito dato incarico ai legali di esaminare la situazione al fine di prendere ogni misura necessaria a tutelare i diritti dei lavoratori e accertare ogni eventuale responsabilità nella gestione della società.

Sostanzialmente, per la Gesip non cambia nulla rispetto alla situazione precedente, dato che la società resta in regime di liquidazione, non potendo procedere col fallimento, né con l’amministrazione straordinaria.

Restano tuttavia da definire le procedure che prevedono un inserimento graduale degli operai Gesip nella nuova società consortile, la Newco, che dovrebbe avviarsi tra alcuni mesi e per le quali i sindacati si aspettano delle risposte e qualche rassicurazione.

Inserimento graduale per cui risulta però indispensabile l’accoglimento della richiesta di proroga di quattro mesi per la Cassa integrazione depositata nei giorni scorsi, come ha dichiarato Orlando, per il primo quadrimestre del 2013.

E’ previsto per domani, giovedì 17 gennaio, dopo diversi rinvii, un vertice tra i sindacati e le altre parti sociali e il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando cui, dopo il rifiuto della richiesta di fallimento e amministrazione straordinaria, passa la patata bollente.

Tavolo al quale si dovrebbe parlare appunto della sopra citata società consortile, nella quale confluiranno circa diecimila lavoratori, compresi gli operai Gesip, che però chiedono garanzie, non essendo ancora stato reso noto quasi nulla sul progetto messo in piedi dall’amministrazione Orlando.

Intanto, secondo i sindacati la situazione è “una bomba atomica pronta ad esplodere” e si ha la certezza, più che la sensazione, di come il tavolo di domani sia decisivo per le sorti della società e dei lavoratori. Non resta che attendere l’esito dell’incontro, consapevoli del fatto che non sarà la pioggia, né la grandine, a raffreddare gli animi e sciogliere la forte tensione che in questi mesi, a Palermo, è di casa.

Paolo Guagliardito

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