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Gesip: Crocetta scrive a Monti, “Palermo non può essere messa in ginocchio”

Il candidato Rosario Crocetta (foto Facebook)

La vicenda Gesip entra nel dibattito politico per le prossime elezioni regionali. A occuparsi delle vicende delle partecipata del Comune di Palermo è il candidato alla presidenza della Regione Rosario Crocetta che ha indirizzato una lettera aperta al Presidente del Consiglio Mario Monti.

Il candidato di Pd e Udc ha scritto al Premier per chiedere “attenzione sulla vicenda della Gesip, che in questi giorni sta esplodendo in tutta la sua drammaticità a Palermo”. Accorato il tono della lettera dell’ex sindaco di Gela: “la nostra meravigliosa città è stata teatro di blocchi stradali e manifestazioni, che hanno messo a dura prova la sua vita quotidiana. Pur comprendendo le ragioni di chi ha protestato, scrive Crocetta,  non posso non esprimere la mia solidarietà ai tanti cittadini rimasti intrappolati negli ingorghi e alle forze dell’ordine che hanno gestito con equilibrio una situazione complicata che a avrebbe potuto anche degenerare”.  Poi il grido d’allarme del candidato Governatore: “Palermo non può essere messa in ginocchio. La città vive in questi mesi, gravissime difficoltà finanziarie che mettono a repentaglio il suo futuro. Per questo è arrivato il momento, aggiunge l’eurodeputato,  che ognuno sia assuma la sua parte di responsabilità, che cessino una volta per tutte le speculazioni elettorali sulla pelle dei palermitani, che si pensi seriamente al futuro della città, anche attraverso un forte coinvolgimento del Governo Regionale”.

La lettera di Crocetta è anche una manifestazione di disponibilità a Monti alla collaborazione, posizione probabilmente dettata dal fatto che Pd e Udc sono tra i maggiorenti della grande coalizione che a Roma sostiene l’esecutivo tecnico che in queste ore si sta occupando proprio di Gesip: “da candidato alla presidenza della Regione siciliana auspico che si raggiunga un’intesa, seria e in grado di produrre effetti positivi. E sin da ora, lealmente, mi metto a disposizione per offrire il mio contributo”. Nei giorni scorsi anche Claudio Fava, candidato di Idv e Sel, si era espresso sulla vicenda Gesip attaccando la vecchia giunta Cammarata e chiedendo al governo nazionale un atto di responsabilità nei confronti dei 1800 lavoratori della partecipata palermitana.

Adriano Frinchi

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