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Gesip al collasso e rischio default: Orlando chiede aiuto a Roma

La Gesip sull’orlo del baratro (foto Internet)

Il polemico addio dell’assessore al Bilancio Ugo Marchetti non lasciava presagire nulla di buono, e nonostante le rassicurazioni del sindaco Leoluca Orlando, la situazione finanziaria del Comune di Palermo ieri si è palesata in tutta la sua drammaticità. La Gesip non ha più un euro in cassa e senza un intervento del governo nazionale dall’uno settembre i 1800 dipendenti della partecipata comunale rimarranno a casa senza stipendio. Il sindaco Orlando ha provato a rassicurare con una nota secca in cui la patata bollente viene rimandata a Roma: “Ho avuto oggi un colloquio telefonico con il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri sulla situazione della Gesip. Il ministro mi ha informato del fatto che la questione, insieme ad altre situazioni analoghe relative ad altri territori, sarà discussa entro la settimana dal Consiglio dei Ministri”.

Ma il collasso della Gesip incombe, una potenziale bomba sociale pronta ad esplodere che rischia di trascinare con sé l’intera città verso il default. Default e crac non sono più ipotesi sussurrate, ma vengono ormai chiaramente pronunciate dallo stesso sindaco e dal suo staff che nei giorni scorsi hanno attaccato a muso duro la vecchia giunta e il commissario Luisa Latella, che prese il posto del dimissionario Diego Cammarata. In serata però arriva una doccia fredda per il sindaco di Palermo con la difesa d’ufficio dell’ex commissario Latella da parte del ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri: “Il commissario straordinario di Palermo poteva decidere o meno di dichiarare il dissesto. Nella sua autonomia e professionalità, ha preferito non farlo. Se abbia fatto bene o male dovrebbe saperlo chi conosce i conti del Comune che io non conosco. Il dissesto si può dichiarare in qualsiasi momento e se ci sono le condizioni lo può dichiarare anche il sindaco Orlando”.

Il ministro dell’interno, che ieri era ad Erice (Trapani), ha poi sottolineato: “Quella del Comune di Palermo è una situazione molto complessa, ma io non mi sento di dare giudizi sull’operato autonomo di un funzionario. Magari guardando i conti potrei dire qualcosa di più”. Venerdì il Consiglio dei Ministri tornerà a riunirsi ed è assai probabile che la questione Palermo sarà sul tavolo, intanto i sindacati sono sul piede di guerra e oggi pomeriggio, come annuncia Loris Bompasso della Uiltucs, durante la seduta del Consiglio inizieranno una protesta pacifica.

Adriano Frinchi

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4 commenti

  1. Si stacchi la spina al malato terminale: si chiudano queste municipalizzate e si creino eventualmente società laddove servano realmente e secondo le possibilità delle casse comunali. Le assunzioni avvengano alla luce del sole senza corsie preferenziali per nessuno.

  2. E chissenefrega se stanno a casa. A causa dei loro stipendi, ai palermitani sono negati tanti servizi, perché i soldi del bilancio servono solo per loro.

  3. Bella novità…La Gesip non sarebbe dovuta proprio esistere. Ora si cerca di metterle le pezze al…
    Certe situazioni non vedranno mai via d’uscita, anche se si pensa di “saperlo fare”.

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