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Garanzia Giovani: la Cgil crea una guida contro lo sfruttamento dei tirocinanti

La Cgil Sicilia ha elaborato una guida che svela tutti i “buchi neri” del progetto “Garanzia Giovani”, la guida è stata creata per aiutare tutti i giovani che, in questo periodo stanno svolgendo un tirocinio formativo. In soli 10 giorni dalla pubblicazione della guida, la pagina ha superato le 50 mila visualizzazioni, questo evidenzia la mancanza di chiarezza che tutti i tirocinanti incontrano durante il tirocinio formativo.

Monica Genovese, della segreteria della Cgil spiega, ” l’obbiettivo del sindacato è garantire i diritti dei giovani tirocinanti e dare loro prospettive future evitando che lo strumento dello stage, come in realtà già accade, sia solo un regalo per le imprese”. La guida infatti offre indicazioni su, orario del tirocinio, pagamenti, registro delle presenze, assenze, sospensione o interruzione del tirocinio, fine del tirocinio e diritti dei partecipanti al progetto.

La guida nasce in risposta alle migliaia di lamentele che i giovani hanno rivolto al progetto. Sono tante le segnalazioni fatte dai tirocinanti, come orari di lavoro improponibili, ritardo nei pagamenti, mansioni non adatte al tirocinio che si sta svolgendo e richieste di denaro da parte delle aziende per le assicurazioni.

Monica Genovese aggiunge, “emerge un quadro di snaturamento di questo strumento formativo di fatto trasformato in modalità contrattuale. Si tratta nella maggior parte dei casi di una vera e propria forma di dumping contrattuale destinata a creare sfruttamento e nuovo precariato, senza portare reali benefici sul fronte della disoccupazione giovanile”, continua, ” sei il trend fosse questo, si confermerebbe che lo strumento del tirocinio, anche per mancanza di regole e controlli, va di fatto innanzitutto a vantaggio delle aziende, che non a caso lo preferiscono all’apprendistato come dimostrano i dati in calo di questo tipo di contratto”.

Monica Genovese conclude, spiegando il vero intento della guida creata da Cgil, “ il nostro intendimento, è fare orientare i giovani affinché facciano valere i propri diritti e stoppino le irregolarità”. ” Per questi motivi la Cgil da tempo chiede controlli da parte dell’ispettorato del lavoro e una regolamentazione dei tirocini in modo tale, che ci siano paletti precisi, monitoraggio, controlli e sanzioni che evitino che si consumino abusi”.

Clicca qui per visualizzare la guida della Cgil

 

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