Cronaca

Furto dati carte di credito sul web, 7 arresti a Palermo

Guardia di finanza. Foto Internet

Le ordinanze di custodia cautelare sono state disposte dal Gip Maria Pino, su richiesta del Pm Daniele Paci. L’indagine e’ stata coordinata dal Procuratore aggiunto Leonardo Agueci. Arrestati 4 romeni, 2 bengalesi e 1 palermitano, domiciliati fra il capoluogo siciliano e Cagliari. Sono: Badsha Miahmd, Sebastian Cretu, Ullag Nohmmad Ahashan, Andrei Agape, Gioacchino Orlando, Carmen Papeiu e Catalin Cristian.

Il meccanismo della truffa era abbastanza semplice: la banda incassava, da viaggiatori alla ricerca di ‘prezzi ridotti’, una cifra che, a seconda dei casi, variava dal 50% al 70% del prezzo del biglietto fornito e, di contro, lasciava addebitare il 100% del costo dell’operazione all’inconsapevole titolare della carta di credito, i cui codici erano stati illecitamente acquisiti.

I finanzieri hanno sviluppato le indagini partendo da una segnalazione pervenuta dall‘ufficio ‘booking’ di una societa’ di navigazione che, nell’ambito di consueti controlli eseguiti sull’acquisto di biglietti ‘on-line’, aveva riscontrato una serie di anomalie su numerosi pagamenti ricevuti a mezzo carte di credito. Fra queste: ripetuti acquisti on-line provenienti dal medesimo account di posta elettronica, riconducibili ad identita’ diverse e a date di partenza troppo ravvicinate fra loro; pagamenti effettuati con carte di credito intestate a persone, in buona parte cittadini stranieri, le cui generalita’ non coincidevano con quelle del viaggiatore indicato sul biglietto.

Le intercettazioni telefoniche e quelle telematiche hanno successivamente permesso alle Fiamme Gialle di smantellare l’organizzazione criminale che aveva come base un negozio di prodotti alimentari di origine romena e due phone center, nei pressi della stazione centrale di Palermo.

In particolare, i metodi di frode preferiti dalla banda erano quelli, dei cosiddetti ‘phishing’ e ‘sniffing’. I codici cosi’ ottenuti venivano ‘spremuti’ fino ad esaurimento, cioe’ finche’ non si perveniva alla formale denuncia dei fatti da parte del titolare derubato. Le principali vittime della truffa sono state soprattutto aziende che offrono la possibilita’ di acquistare i loro prodotti e/o servizi in modalita’ on-line.

Fonte ANSA

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