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Funerale Agnese Borsellino, padre Scordato: “è stata donna dal martirio bianco”

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Si sono conclusi mezz’ora fa circa i funerali di Agnese Piraino Leto vedova Borsellino, morta ieri all’età di 71 anni dopo tre anni di sofferenze successive ad un aneurisma che l’aveva debilitata nel fisico ma non nello spirito.

Le esequie, tenute nella Chiesa Santa Luisa di Marillac a Palermo, si sono svolte alle 9.30 alla presenza di personalità illustri quali il Presidente del Senato Pietro Grasso, il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta mescolate alla gente comune.

La funzione non è stata tenuta da Mons. Paolo Romeo, il quale si è limitato a dare il cordoglio ai parenti della Borsellino: i figli Manfredi, Lucia e Fiammetta, i nipoti e la cognata, Rita. A celebrare il funerale è stato don Cosimo Scordato, vecchio amico della famiglia, che ha concelebrato assieme ad altri sacerdoti, tra cui ovviamente il parroco di Santa Luisa don Alfonso Liotta.

Commovente tutta la celebrazione della Messa, ma in particolare l’omelia è stata davvero molto toccante. Don Scordato ricorda: “Agnese nell’ultimo incontro prima di Pasqua mi confidò di voler sapere quale fosse la verità. Dobbiamo chiedere perdono al signore per le cose che ancora non sappiamo. Dobbiamo lavorare per costruire una società degna di essere vissuta. Dobbiamo dire grazie al signore per questa donna, per questo martirio bianco che ha consumato per la nostra comunità religiosa e civile. Agnese ha saputo, sostenuta dal signore, portare il peso di questa pena enorme che come moglie e come madre ha potuto portare fino alla fine”.

“Ha esaurito tutta se stessa, avendo fatto propria la causa del martirio di suo marito e dell’impegno dei figli e della famiglia, del fratello, di tutti. L’impegno che sia fatta verità. Perché sulla verità possiamo costruire in maniera più autentica. E ancora, forse, questa verità dobbiamo avere il coraggio di cercarla e di portarla alla luce fino in fondo. Perché il martirio delle persone che si sono donate totalmente a noi non resti sprecato”.

Non mancano le testimonianze e il ricordo di parenti e amici che sono intervenuti durante la funzione ricordando la forza di una donna che ha sempre lottato per la propria famiglia dando tutta sé stessa e a sostegno della giustizia e della legalità.

Pietro Grasso, entrando in Chiesa: “È stata una donna che fino all’ultimo ha voluto verità e giustizia, testimoniando anche in tutti i processi in cui è stata chiamata. Per continuare la sua memoria dobbiamo continuare a cercare verità e giustizia”. Molto forte anche le dichiarazioni della Cancellieri che afferma:  “Agnese Borsellino era una donna straordinaria che non dobbiamo dimenticare. Il suo insegnamento deve rimanere per tutti un modello”. Anche Orlando esprime dichiarazioni molto importanti ponendo polemicamente una domanda: “Ha senso combattere i mafiosi che sparano se non si combattono i loro mandanti politici? La signora Borsellino ha continuato a chiedere, con la pacata e civile fermezza che ha contraddistinto tutta la sua vita, verità e giustizia per la morte del suo compagno. Ha continuato a battersi, scontrandosi contro inaccettabili silenzi e omertà di Stato, perché sia fatta luce e siano colpiti i responsabili della ignobile trattativa fra Stato e mafia che ha portato alla morte di Paolo Borsellino.”

Agnese Borsellino avrebbe dovuto testimoniare in questo periodo al processo “Borsellino Quater”, che si tiene nell’aula bunker del carcere di Caltanissetta. Proprio lì è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di questa donna diventata ancora di più dopo il funerale di oggi “martire della giustizia”.

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