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Frase shock di una prof a studentessa ebrea: “Ad Auschwitz saresti stata attenta”

Foto internet

Una docente di matematica del liceo romano “Caravillani” ha inopportunamente apostrofato con la frase “Se fossi stata ad Auschwitz saresti stata attenta” il momento di distrazione di una studentessa ebrea, colpevole di soffrire di mal di testa. Immediatamente dopo aver sentito queste parole la classe è rimasta spiazzata, ma si è ripresa alla grande prendendo immediatamente le difese della compagna che intanto era scoppiata a piangere, accusando l’insegnante di essere razzista e denunciando l’accaduto alla preside che ha proceduto convocando l’insegnante per sentire anche la sua versione.

La professoressa si è però subito difesa definendosi non antisemita e di aver preso ad esempio il campo di concentramento polacco per paragonarlo a un «posto organizzato dove regna l’ordine» e accusando gli studenti di non avere un’attenzione durante le lezioni come una volta.
Sarà, ma prima di pronunciare una frase del genere, detta per giunta ad una ragazza ebrea, poteva contare fino a 100. Tanto più che in conseguenza a ciò l’insegnante ha preferito mettersi in malattia, essendo tra l’altro prossima alla pensione.

Sull’accaduto è intervenuta anche la Comunità ebraica romana che ha provato ad intermediare facendo incontrare le parti in causa, senza ottenere il risultato sperato. Attraverso il suo Presidente, Riccardo Pacifici, ha comunque elogiato il comportamento dei ragazzi che hanno fatto quadrato per proteggere la loro amica e compagna sconfiggendo l’indifferenza e ha promesso di segnalare l’episodio alla Presidenza della Repubblica.

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