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Formazione Sicilia, revoca dell’accreditamento a 43 enti. Scilabra: “Andiamo avanti!”

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Dopo la decisione della Regione Siciliana di fermare i finanziamenti alla formazione professionale, voluta dal Presidente Rosario Crocetta e dall’assessore alla Formazione Nelli Scilabra, la situazione si sta facendo giorno dopo giorno sempre più delicata. Nei giorni scorsi un dirigente sindacale – si legge in una nota del presidente – ha espresso pesanti minacce nei suoi confronti oltre che dell’assessore Scilabra e del dirigente generale Corsello.

Crocetta rivela le parole usate dal sindacalista: “Non vi rendete conto della linea che avete preso, io stesso pagherò la benzina per darvi fuoco (riferendosi all’assessore e al dirigente) e al presidente Crocetta non basteranno neppure cento uomini di scorta per salvarlo.” Crocetta ha risposto a queste minacce lanciando un avvertimento: “Questa gente si ricordi che nel periodo in cui ero sindaco a Gela, ho fatto arrestare 850 mafiosi ed estortori. Con me non c’è santo che tenga.”

In queste ore si sta svolgendo un sit-in di protesta davanti la sede dell’assessorato regionale alla Formazione in via Ausonia, a Palermo per “avere chiarezza sul futuro dei 10 mila operatori e delle loro famiglie”: così hanno annunciato il tema della manifestazione Vito Cudia, segretario regionale Cisl Scuola, Giovanni Migliore, responsabile Formazione Cisl Scuola e Maurizio Bernava, segretario regionale Cisl Sicilia.

Perché si è arrivati a questa incresciosa situazione? Venerdì 22 Marzo in conferenza stampa Crocetta e Scilabra hanno annunciato di aver cancellato 235 enti di formazione, mentre per altri 43 è stata avviata la procedura di contestazione finalizzata alla revoca della convenzione con la Regione siciliana. L’assessore Scilabra è stata poi incalzata riguarda alla mancata copertura finanziaria dell’Avviso 20, che in pratica costringerà molti enti a chiudere i battenti il 7 giugno prossimo: “I fondi dell’Avviso 20 non ci sono mai stati – chiarisce l’assessore – non è che sono spariti. Questi fondi non coprono la seconda annualità previste dal precedente governo. E’ finita un’era: la nuova formazione guarda ai giovani, ai lavoratori e agli enti. Non solo agli enti come è accaduto finora.”

Ieri sera tramite il suo profilo Facebook, Nelli Scilabra ha scritto una sibillina quanto importante frase: “Andiamo avanti!”. Questo conferma la volontà sia dell’assessore che del presidente Crocetta di non fermarsi di fronte alle intimidazioni e di portare avanti il proprio lavoro.

Ecco l’elenco dei 43 enti di formazione, nelle 9 province siciliane, sottoposti all’avvio del procedimento di revoca dell’accreditamento della Regione siciliana, perché non in regola con i pagamenti dei lavoratori.

Ben 18 enti si trovano in provincia di Messina: Coo.tur società cooperativa di Capo d’Orlando, Afel di Messina, C.U.F.T.I di Taormina, Esfo di Sant’Agata di Militello, Esac di Messina, Euris di Pagliara, Genesi di Messina, Giovanni XIII di Torregrotta, Ismerfo di Messina, Jasna Gora di Caprileone, Studio Milione group di Brolo, Trinacria di Sant’Agata di Militelo, Lumen, Ancol-Barcellona Pozzo di Gotto, Training Service, San Pancrazio-Giardini Naxos, Consorzio Insieme-Messina e l’Efal-Messina.

Sei enti si trovano nel Ragusano: Centro Studi Ibleo, Enaip, Forpromed, Logos, Promoter Sud e Ial Sicilia.

Sei anche nella provincia di Catania: Associazione Eris, Ecap- Catania, EuroForm – Progettazione e servizi Formativi di Presti Alberto &C s.a.s, AS. Gruppo Euroconsult, Associazione Regionale Ciofs-Fp Sicilia e Enaip Asaform.

Nel Palermitano sono invece 5: il Centro Filippo Buonarroti, Engim -Sicilia, Eureca, Isfordd, Isme Rc – Istituto Mediterraneo per la Ricerca e Comunicazione.

Nella provincia di Trapani sono 4: Cipa-At, Medea, Usmi, Ial Sicilia.

In quella di Caltanissetta sono 3: Ecap – Caltanissetta, Irfap – Caltanissetta e Ial Sicilia Caltanissetta.

Infine, ad Agrigento ne troviamo soltanto 1: Ial di Agrigento.

Francesco Agliata

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Un Commento

  1. EUROFORM Progettazione e servizi formativi di Presti Alberto e C. sas di Acireale replica:” Non si faccia di tutta l’erba un fascio”. Siamo in regola!

    L’Euroform sas di Acireale non ha ricevuto alcun avviso di avvio della procedura di revoca dell’accreditamento. L’Ente, sottoposto a controllo ispettivo nel mese di febbraio, ha già sanato una “piccola” irregolarità formale amministrativa. L’Ente in regola con il DURC e La certificazione antimafia ha svolto regolarmente il 70% dell’attività formativa dell’Avviso 20/2011, pur avendo ricevuto il primo 25% del finanziamento nel mese di marzo 2013, dopo “solo” nove mesi dall’avvio dell’attività. Non si comprende come si possa “fare di tutta l’erba un fascio” determinando un grave danno d’immagine all’Ente, in un momento connotato già da incertezza per il futuro dei lavoratori e delle formazione in Sicilia. L’Ente Euroform è certo della buonafede dell’operato dell’Amministrazione Regionale e attende una smentita ufficiale e la dovuta chiarezza sulla questione.
    Il legale rappresentante
    Alberto Presti

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