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Formazione Sicilia, il mistero dei 400 mln di euro ‘spariti’

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Durante i lavori della commissione Bilancio dell’Ars è venuto alla luce un mistero sui fondi per l’Avviso 20, il mega bando da oltre 800 milioni di euro per la formazione professionale in Sicilia. Si tratta di un piano triennale, ma non ci sarebbe la copertura finanziaria per i prossimi due anni. Si parla di almeno 400 mln di euro “spariti”. Il piano era stato fatto con fondi comunitari quando dirigente del dipartimento era Ludovico Albert e assessore Mario Centorrino. L’intera programmazione riguarda il governo precedente, quello Lombardo.

L’assessore alla Formazione, Nelli Scilabra, è stata chiamata a rispondere di questo buco in bilancio. L’assessore ha dichiarato: “La vera questione non riguarda la copertura finanziaria, bensì l’opportunità o meno di proseguire un’esperienza fallimentare e assistenzialistica”.

Il dirigente del dipartimento Anna Rosa Corsello ha spiegato che, effettivamente, c’è un problema di risorse che è stato riscontrato durante la verifica della documentazione del bando, ma che in realtà “questi soldi non ci sono mai stati”, e che il precedente governo avrebbe programmato un finanziamento del quale in realtà non disponeva.

La commissione ha chiesto al governo di fare chiarezza. Si pensa che le risorse siano state trasferite su altri programmi dell’assessorato. Alcuni deputati hanno riferito che in commissione i toni sono stati molto duri. Di mezzo ci sono centinaia di enti di formazione e oltre 8.000 persone coinvolte.

Intanto il vicepresidente del Pdl, Marco Falcone, e il deputato Vincenzo Vinciullo, in merito al “giallo” dei fondi spariti, già ieri hanno chiesto all’Ars la costituzione urgente di una commissione di indagine.

La commissione Bilancio dell’Ars ha dato al governo due settimane di tempo per fare chiarezza: l’assessore alla Formazione è convocata in commissione il prossimo 9 aprile, il giorno dopo la riapertura dei lavori d’Aula.

Nel frattempo la Cisl replica a Crocetta sulla Formazione : “Non abbiamo alcun interesse e volontà a difendere un sistema inadeguato costoso e fonte di tanti guai . Protestiamo per avere chiarezza sul futuro dei 10 mila operatori e delle loro famiglie, vogliamo sapere come il governo intende tutelare i lavoratori , quali azioni concrete ha predisposto a tale scopo”.

Ad affermarlo annunciando la protesta che si terrà lunedì prossimo 25 marzo alle ore 9,30 davanti la sede dell’assessorato regionale alla Formazione in via Ausonia, sono Maurizio Bernava Segretario regionale Cisl Sicilia, Vito Cudia Segretario regionale Cisl Scuola e Giovanni Migliore Responsabile Formazione Cisl Scuola.

“E’ grave, e quanto antidemocratico, l’invito del Presidente della Regione a non protestare, arrogandosi con fumosi dichiarazioni , l’impegno a tutelare i lavoratori . Ribadiamo, non ci interessa difendere il sistema pachidermico degli enti di formazione professionali cosi com’è ma di riqualificarlo, i lavoratori non devono però di certo pagare gli errori dei governi passati e del governo attuale. Invitiamo pertanto gli operatori in piazza lunedì , resteremo li fino a quando non avremo risposte serie e concrete e non i soliti annunci” concludono Bernava Cudia e Migliore.

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