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Formazione: L’università telematica Pegaso al Salone dello Studente di Palermo

(di redazione) Si è chiusa ieri, con un ottimo successo di pubblico, la due giorni dedicata all’edizione panormita 2018 del Salone dello Studente.

La Fiera del Mediterraneo – location della tappa siciliana – ha ospitato migliaia di studenti dell’ultimo anno dei licei e degli istituti superiori palermitani.

Il padiglione numero 20, quartier generale per l’occasione, ha dato accoglienza agli allestimenti di decine di atenei italiani e a numerosi momenti di confronto, incontri  istituzionali, e workshop su diverse tematiche e con numerosi professionisti di settore che hanno presentato ai giovani studenti le proprie expertises. Presente anche il sindaco della città.

L’università Pegaso, protagonista col suo team di orientatori, ha risposto alle curiosità di diversi ragazzi che con i loro docenti hanno mostrato grande interesse in riferimento alle potenzialità e alle opportunità di un ateneo telematico riconosciuto dal Miur, promosso a pieni voti dall’ANVUR e con una diversificata offerta formativa.

“ Una delle nostre priorità è il confronto con le nuove generazioni. Sono loro, i nativi digitali, a darci quel giusto input che giornalmente ci permette di migliorare. Abbiamo aiutato i ragazzi a mettere ordine nel marasma confuso del post diploma”,  affermano gli orientatori. “Vogliamo aiutarli a scegliere in maniera ponderata il percorso migliore, un percorso che deve essere cucito ad arte, sulla base delle loro attitudini e aspirazioni e in riferimento alle nuove professioni. Tutto ciò in una società che corre veloce sui binari di quello che, ormai, può benissimo essere definito web 3.0, caratterizzato da innovazione e maggiore consapevolezza da parte dei fruitori”

Maria Alessia e Irene (in foto) sono due studentesse dell’istituto alberghiero Pietro Piazza di Palermo, ecco la loro opinione.

 Maria Alessia conosceva  già l’università Pegaso grazie al web. “Penso sia un’ottima occasione”, dice, “soprattutto per i ragazzi del Sud, sicuramente più svantaggiati in termini di possibilità economiche e che quindi, parallelamente e con questo metodo di studio universitario, hanno l’opportunità di mettersi in moto, alla ricerca di un lavoro che possa sgravare le famiglie dal peso del costo degli studi, specialmente per i ragazzi che non vivono nella sede universitaria e che quindi sono costretti a spostarsi.”

“È un’ottima cosa quella di seguire le lezioni da casa”, afferma Irene, “puoi ottimizzare i tempi, puoi personalizzare lo studio, sei costantemente seguito dai tutor, hai la possibilità di realizzare contemporaneamente più aspirazioni, di coltivare adeguatamente quelle passioni che spesso vengono messe da parte per far posto esclusivamente allo studio. È una scelta da attenzione e da prendere sicuramente in considerazione, i ragazzi del Sud dovrebbero approfittarne.”

L’università Pegaso sta già predisponendo numerosi altri momenti di incontro con i giovani e con le loro famiglie.

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