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Formazione, il post terremoto: i sindacati a muso duro

Rosario Crocetta. Foto Archivio

Il terremoto che ha scosso ieri l’Assessorato alla formazione ha scatenato reazioni contrastanti. Se da un lato i sindacati preannunciano battaglia sulla questione, dall’altra alcuni esponenti politici plaudono all’iniziativa assunta da Crocetta e dall’Assessore alla Formazione Nelli Scilabra.

“60 ignari dipendenti regionali che, fra l’altro, in massima parte, non hanno mai avuto nulla a che vedere con la Formazione Professionale, anche successivamente all’unificazione del dipartimento con quello della pubblica istruzione – si legge in un comunicato stampa di Cobas-Codir e Sadirs – hanno appreso stamani dalla stampa che saranno trasferiti d’imperio dal Presidente della Regione e dall’Assessore alla Formazione a causa del recente scandalo accaduto, per un limitatissimo numero di persone, all’interno degli uffici della Formazione”.

“Stupiscono le dichiarazioni del Presidente Crocetta – dichiarano nel comunicato i segretari generali del sindacato, Minio, Matranga e Pantano – circa la volontà di volere trasferire 60 dipendenti dell’istruzione e formazione, anche perché nessun rappresentante del governo, evidentemente, ha sentito la necessità di consultare il Segretario Generale della Regione che conosce molto bene la reale provenienza e le reali competenze dei dipendenti colpiti da questo provvedimento, per i propri trascorsi di dirigente generale al ramo”.

“Fra l’altro – conclude il comunicato – per questi provvedimenti non sono state rispettate le procedure previste dalla legge, ovvero la preventiva concertazione con le Organizzazioni sindacali. Se il governo non dovesse recedere da tale iniziativa che colpisce nel mucchio tanti onesti lavoratori regionali, il Cobas-Codir e il Sadirs proclamando lo stato di agitazione, preannunciano azioni di lotta che sfocerebbero sicuramente anche nello sciopero generale”.

Approva invece il Presidente dei senatori di Udc e segretario regionale dei centristi, Gianpiero D’Alia.

“Il presidente Crocetta ha fatto bene e ha tutto il nostro sostegno” – ha dichiarato D’Alia in un comunicato stampa. “Il settore della Formazione è fondamentale per la nostra Regione e va salvaguardato, valorizzando le risorse interne troppo spesso emarginate per motivi di appartenenza politica”.

Soddisfatto lo stesso Crocetta: «Con questo provvedimento – dichiara entusiasta – si mette fine ad una gestione consolidata, nel settore formazione, che ha coinvolto l’Assessorato alla Formazione, in questi anni, in una serie infinita di scandali”.

Comincia un percorso tutto nuovo – prosegue – che dovrà garantire tutti i dipendenti dei vari enti di formazione, ma escluderà dalla formazione gli enti che non sono in regola con le informative antimafia, che non pagano i dipendenti e che non svolgono in maniera corretta i corsi».

Il provvedimento è però frutto di una serie di vicende che, a partire dal licenziamento dell’ex dirigente generale alla Formazione, Ludovico Albert, hanno portato Crocetta a considerare la riorganizzazione dell’Assessorato.

Ludovico Albert, infatti, in una lettera di denuncia scritta successivamente al suo allontanamento dall’incarico, aveva denunciato di aver subito minacce e intimidazioni da parte di alcuni funzionari all’interno degli uffici dell’Assessorato. Inoltre, sembra fosse prassi consolidata pagare agli enti fino all’80% del finanziamento senza mai tuttavia chiudere il rendiconto finale. Pare vi siano in archivio pratiche risalenti addirittura al lontano 1992, tutte pagate senza i dovuti controlli, per cifre astronomiche che hanno portato, nel corso degli anni, la spesa della Formazione nella Regione Sicilia a raggiungere anche il 50% della spesa nazionale.

Paolo Guagliardito

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2 commenti

  1. Finalmente era ora!!!!!!!!!!!!!Vai avanti Presidente Crocetta, questo scandalo deve finire, il tutto succede sempre è solo sulla “PELLE” dei lavoratori che da molti mesi ormai sono senza stipendio. Presidente, nessuno mai ha accolto il nostro grido di disperazione, abbiamo famiglia da portare avanti, ci ritroviamo sempre ad elemosinare i nostri diritti, e guai a chiedere più di qualche notizia: Quante giornate di sciopero fatte a PA nella speranza che il precedente Governatore, dopo vari appuntamenti ci ricevesse, mai è successo questo, facevamo le cosidette “GITE”, ma restava sotto il portone della Regione, circondati da un numero infinito di forze dell’ordine, quante ore di attesa nella famigerata “STANZA BLU” nella speranza che qualcuno ci ascoltasse, ma nulla di fatto, e potrei ancora continuare all’infinito. Costituiamo dei “COMITATI” di lavoratori che da troppo tempo vivono nel precariato, che grazie ai nostri Governatori hanno perso la “dignità” di lavoratori. Siamo veramente molto arrabbiati e delusi. Presidente Crocetta se ritieni opportuno hai tutta la nostra collaborazione, chi meglio di noi Lo può illuminare sul percorso tortuoso e spesso illegale della Formazione Professionale.

  2. Da parte mia provo PIACERE per lo TSUNAMI che si è abbattuto presso il suddetto Assessorato. TANTE VOLTE MI SONO RECATA IN ASSESSORATO E TANTE VOLTE HO SCRITTO (TRAMITE AVVOCATO) DENUNCIANDO PORCATE VARIE. SONO SEMPRE STATA TRATTATA MALE (ALTRO CHE CITTADINO AL CENTRO) E, NON HO MAI (E, SOTTOLINEO MAI) AVUTO RISPOSTE. ULTIMAMENTE SONO STATA ANCHE MINACCIATA. BEN VENGANO I TRASFERIMENTI SE VERAMENTE SERVONO PER RIPULIRE SETTORI INFESTATI DI MAFIA, MALAFFARE, INCOMPETENZA E INEFFICIENZA ECC. ECC.
    “trasparenza, correttezza, efficienza e coerenza nell’azione amministrativa” SEMPRE E SOLO SULLA CARTA. Da decenni NON SI RENDICONTA PIU’.
    CHE FINE HANNO FATTO I 20% DI TUTTI GLI ANNI (ALMENO 20 ANNI ) NON RENDICONTATI????????
    A MEZZO DI UNA LEGGE REGIONALE n.21 dell’8/11/2007 FATTA NEL 2007 (il famoso PIANO RISTRUTTURAZIONE ENTI – AVVISO PUBBLICO N. 10 DEL 4 AGOSTO 2008) DAL NOSTRO PARLAMENTO I 20% DOVEVANO SERVIRE A RISANARE LE POSIZIONI INPS DI TUTTI GLI OPERATORI E I CREDITI (STIPENDI, ARRETRATI ECC.) VANTATI DA DECENNI DAGLI STESSI OPERATORI.
    PURTROPPO ANCHE IL NOSTRO PARLAMENTO LASCIA A DESIDERARE E LEGIFERA A VUOTO; LE LEGGI CHE PARTORISCONO PER PRENDERE IN GIRO I LAVORATORI RESTANO CHIUSE NEL CASSETTO, ANZI VENGONO VILIPESE E CALPESTATE COME LA 25/93.
    VICEVERSA QUELLE CHE FANNO PER LORO (POLITICI, AMMINISTRATORI, SINDACATI) VENGONO IMMEDIATAMENTE RECEPITE, OSSERVATE E RISPETTATE DA TUTTI.
    PURTROPPO OGGI SI COMPRA TUTTO ANCHE LA GIUSTIZIA. CHI HA SOLDI E POTERE SI PUO’ PERMETTERE DI COMPRARE OLTRE LA GIUSTIZIA ANCHE UN INTERO PARLAMENTO.

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