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Formazione, da domani i presidi e gli scioperi contro “governo sordo”

foto archivio

Sit in, cortei e scioperi per 21 ore complessive indette da Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola, riaccenderanno a partire da domani la vertenza della Formazione professionale in tutta la Sicilia.  

Le prime tre ore di stop dalle 11 alle 14, per tutti i lavoratori impegnati nelle filiere della Formazione, partiranno domani mercoledì 25 marzo,  contemporaneamente si terranno sit in davanti  i Centri per l’Impiego delle città. Sei ore giovedì 26 marzo con manifestazioni, sotto forma di presidio, davanti le sedi dei comuni, per “sensibilizzare – spiegano i sindacati – i sindaci sui problemi della tenuta  sociale e occupazionale e sulla mancata offerta formativa per i giovani”.

Sei ore venerdì 27 marzo con manifestazioni sotto forma di presidio, presso le nove prefetture per “ribadire la gravissima situazione di ritardo e di incertezza legata al pagamento della cassa integrazione in deroga e gli ammortizzatori sociali e per sollecitare l’approvazione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico del ‘piano straordinario: rafforzare l’occupabilità in Sicilia’ e risorse per il pagamento degli ammortizzatori in deroga 2014”.

Altre  6 ore di sciopero infine sono previste per la giornata di lunedì 30 marzo quando alle 9 da piazza Marina a Palermo partirà la manifestazione regionale con un corteo diretto a piazza Indipendenza

“Il governo regionale – ribadiscono Flc Cgil Cisl Scuola e Uil Scuola –  è sordo davanti alle nostre richieste e naviga a vista senza soluzioni alle troppe emergenze che si accumulano sulle diverse filiere della Formazione professionale in Sicilia”.

I sindacati sollecitano anche un incontro alla Regione sul Progetto Prometeo affidato al Ciapi “al fine di scongiurarne la chiusura anticipata”. Tutto per rilanciare, concludono “la vertenza contro il  governo della disoccupazione e del dramma sociale”.

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