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Fondi bloccati per il risanamento di “Sant’Isidoro Agricola” chiesa madre del comune di Giarre.

Una nota della segreteria generale della presidenza della regione Sicilia a firma Alessandra Di Liberto per annunciare all’amministrazione del comune jonico che la regione Sicilia si trova nella condizione di non poter predisporre l’accredito di 367 mila 861,19 euro richiesto dal Comune di Giarre in una nota dello scorso 23 settembre, e necessario per far ripartire il cantiere dei lavori di risanamento statico della Chiesa madre “S. Isidoro Agricola”, l’edificio di culto più importante della città jonica.

Di fatto, non sarà possibile procedere allo stanziamento dei fondi – indispensabili per completare le ristrutturazioni ed interventi quali l’ammodernamento dell’impianto elettrico della Chiesa – fino all’anno prossimo poiché – si legge nel documento – è stata già raggiunta “la soglia del patto di stabilità che grava sulla Segreteria generale”. I lavori erano stati interamente finanziati dalla Regione siciliana nel 2011 per un importo complessivo di circa un milione di euro; dal 2013 la chiesa, per le necessità del cantiere, è agibile ed aperta al culto solo in parte.

Risentito Roberto Bonaccorsi sindaco di Giarre che accolta la notizia ha replicato:” «Ho accolto la notizia con grande rammarico – ha puntualizzato il sindaco – la risposta che ci è stata fornita dopo le nostre sollecitazioni non fa che dimostrare che la nostra chiesa non è stata inserita nell’ordine delle priorità di spesa della Regione, qualcosa che ferisce ancora una volta i sentimenti dell’intera comunità giarrese». «Manterremo aperta l’interlocuzione con l’amministrazione regionale – ha concluso il primo cittadino – al fine di vagliare tutte le soluzioni possibili utili a sbloccare  questa pesante situazione».

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