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Fli per ‘sopravvivere’ si allea con Miccichè

Carmelo Briguglio (FLI)

L’alleanza con Gianfranco Miccichè è un’occasione di sopravvivenza che ci permette di restare fedeli a noi stessi e ad una certa idea della politica”. Non fa giri di parole il coordinatore regionale di Fli Carmelo Briguglio e utilizza un’insolita parola per il vocabolario politico: “sopravvivenza”.

Da mesi ormai i sondaggi danno Futuro e Libertà intorno al 3%, una soglia che per molti osservatori è l’anticamera della morte politica del partito del Presidente della Camera Gianfranco Fini, e in Sicilia Fli sembrava destinata a rimanere fuori dal gioco della alleanze per correre una pericolosa corsa solitaria, ma il colpo di coda di Miccichè che ha segnato l’abbandono degli autonomisti della coalizione con il Pdl a sostegno di Nello Musumeci ha riportato in gioco i finiani che hanno ritrovato l’intesa con gli ex dell’Mpa sul nome del leader di Grande Sud.

Fino all’ultimo Fli aveva sperato di poter correre alle prossime regionali insieme ad Api e Partito dei Siciliani sotto le insegne del Nuovo Polo per la Sicilia guidatio dal ticket formato da Massimo Russo e Fabio Granata, ma l’opzione degli ex uomini di Lombardo per il leader arancione (mentre i rutelliani hanno scelto Crocetta) ha costretto i finiani a rivedere le loro posizione e a convergere sul nome di Miccichè. Una convergenza difficile quella sull’ex sottosegretario del governo Berlusconi che ha provocato anche qualche mal di pancia tra i finiani.

L’accordo con Grande Sud e Partito dei Siciliani a quanto pare è stato fortemente voluto da Gianfranco Fini e l’esecutore politico in Sicilia della volontà del Presidente della Camera è stato Carmelo Briguglio che ieri, nella riunione del parlamentino regionale, di Fli ha spiegato ai suoi la scelta di Miccichè.

“La nostra alleanza con formazioni autonomistiche e con Gianfranco Miccichè, ha spiegato Briguglio ai suoi, non nascondo che abbia limiti e poche affinità elettive, ma la politica si fa così, registrando i cambiamenti che sempre ci sono. E non c’è dubbio che una forte rottura con il Pdl Micciché l’abbia operata aprendo un varco ad una piccola forza politica come la nostra. Abbiamo il dovere, sottolinea il coordinatore regionale di Fli, di fare le nostre battaglie, e questa è l’unica strada, la strada del dibattito aperto, tenendo conto di dover esistere in uno scenario dove niente è più  sicuro”.

Ma se ora c’è il candidato presidente e la coalizione per i futuristi resta il problema dello sbarramento al 5% e per non ripetere la cocente delusione di Palermo, dove alle ultime comunali Fli si attestò poco sotto la fatidica soglia di sbarramento, Briguglio ha lanciato ai partiti della coalizione l’idea di una lista unica: “Proponiamo ai nostri alleati, anche in vista delle elezioni nazionali una grande lista politica unitaria tra futuristi, autonomisti e meridionalisti che è un grande fatto politico nazionale, ben oltre i confini della Sicilia. Sono certo che l’etica della responsabilita’ prevarra’ e dara’ la spinta vincente a noi stessi e a Micciche’, oltre i piccoli calcoli elettorali”.

Diverse tra i finiani le reazioni alla scelta del vertice di schierarsi a sostegno di Miccichè: se l’assessore regionale Alessandro Aricò parla di “unica via”, più tiepido sembra l’ex candidato in pectore alla presidenza Fabio Granata: “Se nella costruzione in Sicilia di una area politica importante e a cui lavora Gianfranco Fini il prezzo da pagare è la rinuncia alla mia candidatura, confermo il mio passo indietro, ma resto, insieme a tanti, convinto che si doveva avere più coraggio”.

Ma non tutti in Fli hanno preso bene la scelta dei vertici e così si registrano i primi smottamenti in casa futurista. Prevedendo l’esito del coordinamento regionale domenica il deputato regionale messinese Pippo Correnti aveva sbattuto la porta dichiarando: “Il partito da tempo non ha una linea chiara, un’idea univoca. Il progetto è fallito, è imploso”.

Oggi invece tocca all’ex assessore regionale Sebastiano Di Betta che annuncia il suo sostegno a Crocetta e il suo passaggio tra i centristi dell’Udc: “Sosterrò Crocetta, la Sicilia non può non voltare pagina e dunque non può non votare Crocetta. Il Pdl cui Miccichè è stato la massima espressione in Sicilia negli ultimi venti anni, ha già avuto modo di esprimersi e purtroppo il disastro in cui ci troviamo è sotto gli occhi di tutti. Nei prossimi giorni, continua Di Betta, mi confronterò con il Segretario regionale dell’Udc, ed aderirò ufficialmente al partito di Casini”.

Adriano Frinchi

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