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Fiumi di fango a Lipari, alluvione lampo. Ma a nessuno importa…

Foto Youreport.it

Non è facile trovarne notizia sui siti web delle maggiori testate nazionali, fa eccezione la sezione palermitana di Repubblica.it. Sta di fatto che, anche se non lo si legge o non lo si sente al telegiornale, le Isole Eolie venerdì 14 e sabato 15 sono state colpite da un violentissimo nubifragio che ha causato una vera e propria alluvione.

Un fiume di fango ha invaso particolarmente l’isola di Lipari, coprendo decine di strade, macchine, motorini e costringendo 200 alunni di una scuola media a rifugiarsi per ore all’ultimo piano dell’edificio. Per ordinanza del sindaco Marco Giorgianni, tutte le scuole lunedì 17 rimarranno chiuse (inizio ritardato, quindi, per gli studenti di Lipari) al fine di evitare problemi ulteriori e permettere, una volta finito il mal tempo, la pulizia delle strade.

Erano decenni, dicono gli isolani, che non si verificava un evento così straordinariamente violento. Un fenomeno che ha stupito tutti, oltre che spaventato. Autobus impantanati, colate di detriti, panico tra gli abitanti.

Eppure nessuno ne parla, non è nei titoli principali dei Tg. Si racconta di Silvio Berlusconi che non va alla festa dei giovani pidiellini ma fa tappa a Venezia, di Pierluigi Bersani e Pierferdinando Casini che studiano il modo meno doloroso per allearsi in vista delle Elezioni 2013, delle schermaglie tra la Fiat e i sindacati alla luce delle ultime discusse decisioni aziendali.

Ma non c’è spazio per le Eolie e Lipari, troppo lontane, troppo piccole. I bravi giornalisti, stavolta, non sono stati gli inviati d’assalto che si fanno riprendere davanti alle torri pericolanti dell’Emilia subito dopo il terremoto, ma gli sconosciuti che hanno inviato foto e video alla redazione di YouReporterNews, documentando il fatto.

Settanta millimetri di pioggia caduta in meno di 3 ore, tra le 9 e le 12 di sabato 15, dopo che le pioggie avevano già bagnato nei giorni scorsi le isole Eolie. Ma a quasi nessuno è importato. In fondo non c’è scappato nemmeno il morto.

Valerio Valeri

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10 commenti

  1. Grande Sud Messina, il tuo commento è incompleto, forse perché eccessivamente lungo. C’è una sezione del sito che dà la possibilità a tutti di mandare interventi che vengono pubblicati, una specie di Posta al Direttore… ti invito a utilizzarla affinché tutti possano leggere e non ci siano limiti spaziali. Grazie per averci letto.

  2. “E’ un dato di fatto: per i leder dei partiti nazionali la Sicilia è solo la tessera di un puzzle da comporre. Per Alfano, Casini e Bersani le elezioni regionali in Sicilia sono un mezzo, per noi sono il fine…. A noi interessa soltanto la Sicilia. E’ una constatazione elettorale, ma tanto reale che i Mass Media, poco o nulla, hanno detto degli eventi alluvionali che hanno colpito Lipari e le Isole Eolie. Nelle more della dichiarazione dello stato di calamità naturale da parte del Governo, che il Sindaco si deve apprestare a richiedere, e degli interventi urgenti e di emergenza che le Istituzioni devono assicurare, Grande Sud Coordinamento Messina invita gli Amministratori Eoliani–a verificare, tramite i propri Uffici tecnici: a) la pericolosita di eventuali abitazioni e strade, adottando le opportune ordinanze di messa in sicurezza; b) la situazione delle scarpate laterali alle strade comunali, vicinali e rurali, dove si sono manifestati fenomeni di dilavamento ed erosione del terreno, con conseguente scorrimento di acqua fango ed altri materiali sulle sedi stradali c) se i tombini erano stati adeguatamente puliti; d) se vi era una idonea regimentazione delle acque di scolo dei campi; e) se è stato mai richiesto al Servizio Idrografico regionale ed al Genio Civile interventi di verifica delle grandezze idrologiche deei torrenti esistenti nel territorio. I Candidati Governatori regionali comincino ad attivarsi, anche con le parole ed i proclami, a tutelare e salvaguardare gli interessi dei Siciliani ed a pretendere un analogo trattamento di quello avuto dai Centri liguri. Grande Sud Coordinamento Messina è vicina alla gente eoliana e mette a disposizione delle

  3. Non credo che sia dovuto al fatto che sia successo al sud.
    E’ proprio una discorso di mentalita’ gionalistica italiana, che cerca le notizie da mettere in prima pagina che siano di interesse generale, per poter vendere qualche copia in piu’ di giornale…..e’ la non ricerca e approfondimento che danno la misura di quello che e’ veramente il settore giornalistico in italia oggi, minimo e provinciale,attaccato al numero di copie e basta……ridicolo….

  4. Sono d’accordissimo. Ma di fatto non e’ la prima volta quando si tratta di fatti di cronaca che interessano il sud e la sicilia in particolare, a meno che non si parli di mafia. RItengo che il grave disagio vissuto dagli abitanti di Lipari debba essere conosciuto da tutti.

    1. Ciao Devis, sono di Milano e a malincuore non posso far altro che constatare quello che sostieni. Le notizie vengono proposte dai media, in base alla latitudine….più si va verso sud e meno importa 🙁

    2. Posso capire bene la “sensazione” di solitudine che provate…qui in Sardegna succede la stessa cosa. Siamo solo ritagli d’Italia, è una vergogna!!! si ricordano di noi per i rifiuti, per l’industria al alto inquinamento, carceri, approdo di extracomunitari….insomma solo per la spazzatura!!! Bisogna ribellarsi a questo stato di cose…è una vergogna. Spero che non abbiano la strafottenza di farsi vedere in giro per le candidature, politici immeritevoli e fanfaroni…ci hanno portato al degrado totale…qui siamo alla fame

    3. Ho letto un libro: TERRONI di Pino Aprile; ho pensato che avesse esagerato nel descrivere un Sud abbandonato dal Nord Italia. Invece devo ricredermi. Ci sono 2 Italie, quella del Nord, più ricca e quella del Sud, più povera e quindi meno meritevole di attenzioni…..che vergona.

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