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Finisce l’epoca di ’90° minuto’, i gol ‘in chiaro’ su Cielo

Un altro pezzo di storia della televisione pubblica appare sbiadito e inizia a perdere quell’antico fascino che fino ad oggi ha esercitato sugli appassionati di calcio. In realtà il suo declino era già cominciato con l’avvento della pay-tv, che oltre a trasmettere le partite, permette agli abbonati di vedere i gol di tutte le partite qualche minuto dopo la fine delle stesse.

Il grande pubblico ha sempre aspettato però 90° Minuto per vedere le immagini di quello che aveva ascoltato alla radio. Adesso sarà Cielo, il canale in chiaro di Sky visibile sul digitale terrestre (attraverso il multiplex Rete A 1 del Gruppo Editoriale L’Espresso sul canale 26) e sul bouquet satellitare della pay tv (canale 126), la prima tv a poter trasmettere, in chiaro, i gol del campionato di serie A. Lo farà la domenica dalle 18 alle 18,15, anticipando così “Novantesimo Minuto” (Rai 2) che andrà in onda subito dopo.

Ed è una mezza rivoluzione almeno per i nostalgici di un altro calcio. Novantesimo era stato lanciato il 27 settembre 1970 e aveva raggiunto picchi di ascolto eccezionali. Decine di milioni di persone che, come sottolineato sopra, la domenica aspettavano con ansia di poter vedere i gol quando si giocavano tutte le partite alle 14,30 e non c’erano ancora le pay tv.

Il pacchetto A 6, quello soffiato da Cielo alla televisione pubblica, dà in esclusiva non solo, come detto, i primi gol in chiaro ma anche gli spazi che erano della trasmissione della Rai “Quelli che il calcio e…” con i collegamenti negli stadi. Ora potrebbe farla (rifarla anzi) Simona Ventura. Ma non più sulla Rai. Su Cielo.

La tv pubblica aveva in pratica finito il budget per i diritti del campionato: ha salvato, è vero, sia Novantesimo che la Domenica Sportiva. Così come ha conservato la Coppa Italia che garantisce ottimi ascolti. Ma i primi gol li vedremo su Cielo.

“Per noi cambia poco, abbiamo salvato le nostre trasmissioni storiche come Novantesimo e la Domenica Sportiva. Certo dispiace un po’ che siano gli altri a trasmettere i gol con qualche minuto di anticipo. Il nostro ritardo sarà comunque minimo. E poi, essendo servizio pubblico, noi non possiamo sperperare denaro a destra e sinistra…”, spiega Eugenio De Paoli, direttore di Rai Sport.

Certo cambia poco, ma chissà cosa ne penserebbe Paolo Valenti di questo “piccolo” cambiamento.

Fabio Butera

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