Politica

Finanziaria, Avanti: “Tagli disastrosi per trasferimento Province”

Giovanni Avanti. Foto Internet

“Tagli disastrosi che impediranno di raggiungere gli equilibri di bilancio e avvieranno le Province verso un inevitabile dissesto finanziario ancor prima della loro abolizione”. Il Presidente della Provincia di Palermo Giovanni Avanti, Presidente dell’Unione regionale Province siciliane, commenta così il taglio dei trasferimenti previsti per le Province dalla Finanziaria regionale in corso di approvazione all’Ars.

“Il Governo e il Parlamento regionale considerano forse già archiviate le nove Province siciliane, dimenticando però che questi enti continueranno ad operare e ad assicurare servizi ai cittadini almeno per tutto il 2013, se non per un periodo ancora più lungo, in attesa di una riforma ancora tutta da definire e che si presenta non priva di difficoltà. Il percorso di abolizione che il Governo regionale ha deciso di intraprendere – afferma Avanti – non giustifica infatti l’interruzione di servizi essenziali ai cittadini.

I drammatici tagli ai bilanci che le Province saranno costrette ad operare non garantiranno il funzionamento delle scuole superiori, i servizi di integrazione scolastica a favore dei soggetti svantaggiati, un minimo di manutenzione per non mettere a rischio la sicurezza di chi è costretto a percorrere giornalmente le strade provinciali, oltre a mettere in pericolo la stessa erogazione degli stipendi ai dipendenti. Ancora una volta i cittadini e soprattutto le giovani generazioni – aggiunge Avanti – vengono privati dei loro diritti fondamentali quali l’istruzione e la sicurezza, messi a rischio da scriteriati tagli che hanno come scusa l’abolizione delle Province ma che in realtà nascondono tagli al sistema di welfare e di servizi finora assicurato da Province e Comuni. Siamo di fronte ad un vero e proprio caso di irresponsabilità istituzionale”.

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.